lunedì 8 agosto 2016

I COMPAGNI D'AVVENTURA DI ZAGOR



I COMPAGNI D'AVVENTURA DI ZAGOR 
a cura di Stefano Bidetti
SCLS Libri
2016, brossurato
396 pagine, p.n.i.

Resto sempre ammirato quando dei semplici appassionati (e dunque non degli editori professionisti) riescono a dare alle stampe e distribuire in proprio volumi come questo. E non si tratta di un evento fortunato dovuto al caso: Stefano Bidetti e Francesco Pasquali del forum SCLS (acronimo di "Spirito Con La Scure") hanno già all'attivo un tomo enciclopedico zagoriano intitolato "Zagortenayde" divenuto un bestseller e diversi numeri di una rivista ("SCLS Magazine Gold£) che non hanno nulla da invidiare a prodotti di blasonate Case editrici. Anzi, ci sono editori veri e propri che, in confronto, lasciano addirittura a desiderare. "I compagni di avventura di Zagor", che gode di una bella copertina inedita di Alessandro Chiarolla, ristampa integralmente e in grande formato le sette storie che, tra il giugno 1961 e il giugno 1966, apparvero in appendice alle strisce di Zagor. Storie che con Zagor, beninteso, non avevano niente a che vedere, se non il carattere avventuroso e il taglio "bonelliano" (in un caso, "Vira dura per gli sceriffi", neppure quelli - trattandosi di un fumetto comico). In pratica, su ogni albetto dello Spirito con la Scure comparivano, al termine della tradizionale puntata dedicata al Re di Darkwood, altre poche strisce che portavamo avanti, alcuni passi alla volta, racconti diversi, peraltro non necessariamente western ("L'ultimo Incas", disegnato da Carlo Cossio, si svolge in Amazzonia). L'ultima storia, "La grande caccia", disegnata da Ivo Pavone, iniziata nell'ottobre del 1964, si interrompe improvvisamente un anno e mezzo dopo, senza nessuna spiegazione se non quella, fornita dagli stessi Zagor e Cico che si rivolgono al lettore con due balloon, della cessazione dovuta al fatto che da quel momento in poi tutto l'albetto a striscia sarebbe stato dedicato alle loro avventure, senza spazio per altri eroi. Peraltro, "La grande caccia" era approdata su Zagor dopo essere cominciata nell'aprile del 1964 sulle pagine di Tex: dunque una storia particolarmente sfortunata e difficile da seguire. Dalle strisce del Ranger del Texas passa a quelle dello Spirito con la Scure, e su Zagor si interrompe sul più bello per motivi misteriosi. Se non altro, il volume targato SCLS permette di rileggerla (fin dove si può) tutta insieme, e non è neppure male. Come niente affatto malvagi sono le altre sei avventure (queste, per fortuna, tutte intere) presentate integralmente in ordine cronologico , e corredate da un ricco apparato critico curato da Stefano Bidetti. A inquadrare perfettamente queste storie nel loro contesto contribuisce un lungo e interessante saggio di Gianni Bono che permette di fare chiarezza sulla paternità della storia umoristica "Vita dura per gli sceriffi" (giugno-dicembre 1961), erroneamente attribuita in passato a Raffaele Cormio mentre invece è di Vittorio Coliva. Chiarolla illustra con una tavola a colori inedita tutte le sette storie. Dunque, un tomo davvero imperdibile per gli appassionati e i nostalgici di un'epoca felice del fumetto italiano.

1 commento:

  1. Ah, però! Ricordo quando presi il primo lotto anastatico della Mercury e mi ritrovai uno Zagor dotato di personaggi d' appendice appunto e non solo! XD

    ". L'ultima storia, "La grande caccia", disegnata da Ivo Pavone, iniziata nell'ottobre del 1964, si interrompe improvvisamente un anno e mezzo dopo, senza nessuna spiegazione se non quella, fornita dagli stessi Zagor e Cico che si rivolgono al lettore con due balloon, della cessazione dovuta al fatto che da quel momento in poi tutto l'albetto a striscia sarebbe stato dedicato alle loro avventure, senza spazio per altri eroi"

    Ah, però! Così come il trasloco da Tex a Zagor! Immagino un lettore che non leggeva il ranger a ritrovarsi quest' avventura in divenire... XD

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