domenica 23 febbraio 2020

DIVENTARE PIU' GRANDI DI DIO





Richard Dawkins
DIVENTARE PIU' GRANDI DI DIO
Mondadori
cartonato, 2019
250 pagine, 21 euro


"Una guida all'ateismo per principianti", recita il sottotitolo. In effetti, il volume si configura come una sorta di guida in breve che riassume, in modo chiaro, quanto già esposto dall'autore in un altro suo celebre libro, "L'illusione di Dio", del 2007. Chi abbia già letto il precedente saggio non troverà grandi novità se non, appunto, una argomentazione più veloce, accattivante e sintetica. Grande divulgatore com'è, e come ha dimostrato in classici della biologia evolutiva spiegata ai non iniziati quali "Il gene egoista" e "L'orologiaio cieco", Dawkins si ascolta sempre volentieri comunque la si pensi. Il suo è un argomentare misurato, logico, razionale e consequenziale, che personalmente trovo affascinante e che credo possano trovare affascinante anche i credenti che vogliano confrontarsi con i motivi dello scetticismo altrui verso il trascendente di atei e agnostici. Sarebbe anzi interessante poter leggere altrettante esposizioni di buon senso, da parte di chi, invece, vuole spiegare i motivi della propria fede. Dawkins illustra come, secondo lui, i libri sacri di ogni religione che vengono ritenuti dettati da Dio siano in realtà scritti dagli uomini, come non ci sia necessità di essere credenti per stabilire cos'è il bene e cos'è il male e comportarsi di conseguenza, come l'evoluzione spieghi la vita sulla Terra senza bisogno di ricorrere a un creatore, ad Adamo e a Eva. Lo scienziato argomenta il suo parere, ciascuno poi ne trarrà le conclusioni che più ritiene giuste.

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