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venerdì 23 febbraio 2024

LA GIOVENTU’ DI MICKEY

 


Tebo
LA GIOVENTU’ DI MICKEY
Panini Comics
cartonato, 2023
80 pagine, 16.50 euro

Sempre deliziosi i volumi (veri e propri grahic novels) editi Oltralpe dalla Glénat in accordo con la Disney. Si tratta di cartonati da libreria nel classico formato “alla francese” affidati ad artisti a cui è concessa la facoltà di uscire, utilizzando il buon senso, dai paletti dell’ortodossia disneyana interpretando, o reinterpretando, i personaggi legati ai microcosmi di Topolinia e Paperopoli, perlopiù rifacendosi ai cartoni animati o alle strisce delle origini. Ne abbiamo già parlato in questo spazio, per esempio qui e qui (cliccate sui “qui” colorati se volete leggere come). La reinterpretazione di Topolino da parte di Tebo (Caen, 1972) è piuttosto libera, rispetto al Mickey Mouse della tradizione: diciamo che  un “altro” topo, anche se lo spirito avventuroso dei primi cartoni animati e delle prime strips è riconoscibile (come riconoscibili sono Minni, Gambadilegno, Pippo e Paperino che compaiono nel racconto). La prima stranezza è vedere un Topolino ormai vecchio che racconta la propria gioventù al pronipote Norberto, facendo sorgere nel ragazzino (sveglio ma disposto a farsi incantare dalla narrazione) il dubbio che il prozio si stia inventando tutto. A proposito di invenzioni, il Mickey di Tebo è un fantasioso inventore (di una pistola sparamaionese, di un casco a elica antipioggia, di un sommergibile il cui pilota viaggia a testa in giù, di un macchinario per fabbricare la cioccolata…), il che mi pare sia una trovata inedita che offre lo spunto per una serie infinita di gag attraverso gli anni che vanno dall’epoca del Far West fino a quella dell’esplorazione della Luna, passando attraverso la Prima Guerra Mondiale e il Proibizionismo (è vietato il cacao). Gag, va detto, molto divertenti. I disegni sono lontani dallo standard disneyano ma assolutamente deliziosi ed efficaci. Insomma, lettura consigliata a pieni voti anche ai lettori di provata fede Disney.


sabato 25 novembre 2023

MICKEY ALL STARS

 

Autori Vari

MICKEY ALL STARS
Panini Comics
Cartonato, 2021
56 pagine, 14.90 euro


“Questo originale percorso illustra e fa capire al lettore quanto sia stato grande il privilegio per noi, fortunati autori, di aver interpretato con il nostro stile il meraviglioso mondo di Topolino”, scrive Giorgio Cavazzano, maestro chiamato ad aprire e chiudere con due sue tavole “Mickey All Stars”. Cerchiamo di contestualizzare e capire di che cosa si tratta. Va innanzitutto premesso che da qualche anno le edizioni Glénat hanno iniziato a realizzare e pubblicare in Francia volumi appunto “alla francese” con personaggi Disney interpretati in modo originale da autori anche provenienti da esperienze diverse, in un format diverso, più simile ai graphic novel che alle storie seriali. Ce ne siamo occupati anche in questo spazio, recensendone alcuni. Questo “All Stars”, però, è diverso: 47 autori si sono incaricati di realizzare una tavola autoconclusiva a testa (tranne, appunto, Cavazzano che ne ha illustrate due) passandosi il testimone l’un l’altro in modo che la sequenza fosse comunque collegata dall’espediente di far entrare Topolino da una porta nella prima vignetta in alto e farlo uscire da un’altra porta nell’ultima vignetta in basso. Così, passando di porta in porta e quindi di stanza in stanza, da un interno a un esterno, da una realtà parallela a un’altra, il lettore segue Mickey in una sarabanda vertiginosa di stili e di situazioni. Sì, perché ogni disegnatore ha usato la propria calligrafia e il proprio mood, con risultati sorprendenti e a volte entusiasmanti (solo in qualche raro caso discutibili). Fra gli artisti di varia nazionalità anche sei italiani: Cavazzano, Bertolucci, Camboni, Fecchi, Petrossi, Rota. Il Topolino preso a modello da tutti è quello in pantaloncini rossi con i bottoni gialli, o bianchi, prima maniera. L’esperimento è pienamente riuscito, e c’è da divertirsi. Lo considero una lezione per tutti quei lettori che tendo a identificare un personaggio con un solo autore, come se ci fosse un “vero” Topolino (o un “vero” Uomo Ragno, o un “vero” Tex) e non si dovesse invece tener conto del contributo di tanti artisti nel corso dei decenni, tutti chiamati a tener viva la fiamma di una leggenda.

martedì 17 gennaio 2023

IL SEGRETO DI ZIA MIRANDA

 


Cosey
IL SEGRETO DI ZIA MIRANDA
Panini Comics
cartonato, 2022
74 pagine, 14.90 euro


Mi è già capitato di parlare, in questo spazio, delle belle storie Disney realizzate in Francia per la pubblicazione in albi cartonati da libreria (come per Asterix, per intenderci, e non uso la definizione "graphic novel" non solo perché mi sta antipatica ma anche perché, in questo caso, non rende l'idea). Di Cosey, in particolare, avevo recensito "Una misteriosa melodia", edito a suo tempo da Giunti. Trovate qui (cliccando) quello che scrissi allora.
Oggi le avventure disneyane di questo tipo (volutamente estranee all'universo dei Topi e dei Paperi evolutosi nel tempo, almeno per quel che si è potuto vedere fino ad adesso) vengono pubblicate da Panini Comics e distribuite sia in libreria che in fumetteria in una collana chiamata Disney Collection. 
Un altro titolo, "Alla ricerca della felicità", è stato da me recensito qui (cliccare sul "qui").
Benché disegnate con piglio moderno (non solo nel tratto ma anche nelle inquadrature e nel ritmo della narrazione), gli albi cartonati dei questa collezione riportano i personaggi (e il mondo che li circonda) alla grafica degli esordi. Per esempio, la Minni protagonista de "Il segreto di Zia Miranda", viaggia in sidecar e ha il gonnellino senza parte alta del vestito, e Topolino (che compare solo nelle ultime pagine) indossa i pantaloni corti con i grossi bottoni davanti. Minnie Mouse fa coppia con Clarabella, anche lei con il vecchio look: le due amiche partono per il paese di montagna di Yellow Rock, coperto di neve in prossimità del Natale. Lì, Minni spera di recuperare un misterioso Taccuino Nero lasciato nella sua casa isolata nel bosco dalla vecchia Zia Miranda che ha preferito trasferirsi al sole del Messico. La zia è stata una esploratrice che, in gioventù, si è dedicata alla ricerca dello Yeti sull'Himalaya, senza trovarlo. Pare invece che abbia trovato tracce di Sasquatch proprio nelle foreste attorno a Yellow Rock, ma nessuno ci crede (non ci sono prove). Minni e Clarabella si accorgono invece che la vecchia Miranda ha ragione. A questo punto entra in scena Pietro Gambedilegno che vuol catturare il Sasquatch per venderlo e farci dei soldi e questo le due ragazze non lo possono permettere. Una storia deliziosa, dal sapore antico e moderno al tempo stesso.

domenica 19 luglio 2020

UNA MISTERIOSA MELODIA




Cosey
UNA MISTERIOSA MELODIA
Giunti
Cartonato, 2016
64 pagine, 19.90 euro

La Glénat, in Francia,ha iniziato una collana di fumetti Disney affidando i personaggi disegnai (Disney d'accordo, tutto lascia supporre) alla reinterpretazione di alcuni grandi autori della BD. Il secondo volume della serie è questo magistrale "Una misteriosa melodia", realizzato da Cosey, vincitore del Grand Prix d’Angoulême 2017. Perché "magistrale"? Perché Cosey recupera tutto il sapore delle vecchie storie di Ub Iwkers e Floyd Gottfredson (a cui il volume è dedicato), sia nella felice interpretazione grafica, sia nello spirito dei testi, felicemente avventurosi e ilari senza per questo essere banali, adatti, anzi, a venire fruiti su più piani di lettura, da quello del metafumetto (il fumetto che riflette su se stesso), a quello della contaminazione fra i generi (love story, caccia al tesoro, minimalismo, poliziesco, umorismo) e dei media (teatro, cinema, musica, nona arte). Sono almeno tre le diverse vicende i cui fili si intrecciano: la storia di come Topolino incontrò per la prima volta Minni, i guai di Mickey sceneggiatore cinematografico con il produttore per cui lavora, le indagini per recuperare una misteriosa busta andata perduta contenente nientemeno che un presunto manoscritto originale di Willian Shakespeare. Il tutto ambientato negli anni Venti, quelli dei primi cartoni animati di Topolino.

domenica 1 luglio 2018

TUTTO QUESTO ACCADRA' IERI







Casty
Massimo Bonfatti
TUTTO QUESTO ACCADRA' IERI
Disney Panini Comics
cartonato, 2017
82 pagine, 30 euro

I classici meritano sempre delle edizioni de-luxe, anche quando, in realtà, sono recentissimi e sul fatto che davvero passeranno alla storia si può soltanto scommettere. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulla "Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi", sulla prima avventura di Paperinik, sulla biografia di Zio Paperone scritta e disegnata da Don Rosa. E nessuna esitazione mi ha colto nel giudicare un capolavoro "Tutto questo accadrà ieri" di Casty e Bonfatti fin dalla sua prima apparizione sulle pagine di Topolino. Già la presenza di Massimo Bonfatti, per la prima volta in versione disneyana, bastava ai miei occhi a garantire al racconto di Adrea Castellan (ottimo sceneggiatore ma anche eccellente disegnatore in proprio) una particolare rilevanza prima ancora di cominciare a leggere. A lettura ultimata, la rilevanza è risultata totale. A distanza di tempo, la riproposizione in volume cartonato con sopraccoperta-poster ha confermato le prime impressioni e anzi, rileggendo il tutto, ho notato cento altre sfumature che hanno aumentato la mia considerazione. Innanzitutto c'è un'idea alla base della storia: far incontrare il Topolino di oggi con quello degli anni Trenta (che viveva in un mondo piuttosto diverso, in cui per esempio Pippo non era affatto la "spalla" fondamentale dei giorni nostri). Poi c'è una storia ben congegnata, narrata con un tripudio di gag molto divertenti. Quindi, c'è Topolino (mentre si sa che in genere sono i Paperi a imperversare) e si tratta di un Topolino avventuroso. Per concludere ci sono i viaggi nel tempo e i paradossi temporali che a me piacciono sempre un sacco. Infine ci sono i disegni, realizzati in coppia da Casty e da Bonfatti ma dove il genio bonfattiano si vede eccome. Se dipendesse da me, Bonfatti sarebbe assunto in pianta stabile alla Disney e disegnerebbe tutte storie "d'epoca" in stile anni Trenta.

giovedì 24 agosto 2017

MICKEY - UOMINI E TOPO



Tito Faraci
MICKEY
UOMINI E TOPO
Add Editore
2016, 140 pagine
brossurato, 12 euro

Un libro insolito e straordinario, questo breve saggio di Tito Faraci. Ma, a guardar bene, perché “saggio”? Non è uno studio su Topolino, come il titolo potrebbe lasciar pensare (anche se in realtà non c’è trucco e non c’è inganno). Di Mickey Mouse si parla dall’inizio alla fine, in effetti, e si accenna a Walt Disney, a Gottfredson, a Romano Scarpa e ad altri autori del Topo più famoso del mondo, dando anche coordinate spazio-temporali e suggerendo letture indispensabili. Però non si traccia una storia strutturata dell’evoluzione dell’icona disneyana, né si fa una disamina delle implicazioni ideologiche o filosofiche del personaggio (benché se ne accenni). Faraci, uno dei più importanti e originali sceneggiatori di Topolino degli ultimi decenni, racconta piuttosto del suo amore verso Mickey, e del suo quotidiano rapporto con lui, tanto stretto da finire per crederlo un amico reale da cui attendersi una telefonata. Attraverso aneddoti, ricordi, svelamenti di retroscena, sprazzi autobiografici, puntinatura delle “i”, Tito smonta alcuni luoghi comuni, spiega perché Topolino non sia affatto meno ribelle e più borghese di Paperino, spezza una lancia in favore della produzione disneyana realizzata in Italia anche ai giorni nostri, niente affatto inferiore qualitativamente rispetto a quella del passato, parla di alcuni suoi colleghi e della vita in redazione, tira le orecchie o agli aspiranti autori che pretendono di scrivere storie del Topo senza conoscerlo abbastanza o ai sedicenti lettori che si piccano di esprimere giudizi dimostrando di non aver letto quello che intendono criticare. Il tutto senza mai eccedere nei toni e, anzi, risultando accattivante e gradevole anche nel momento della garbata polemica. Un libro molto personale, autobiografico, divertente e commovente come molte delle storie disneyane di Faraci, al punto che leggere “Mickey” finisce per essere quasi come leggere una di quelle belle e lunghe avventure in due puntate pubblicate su “Topolino”.