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sabato 18 marzo 2023

BUCHI BIANCHI

 
 

 
 
Carlo Rovelli
BUCHI BIANCHI
Adelphi
brossurato, 2023
150 pagine, 14 euro


"Cronache dalla frontiera": così l'autore ha definito questo suo libro in una intervista che ho letto da qualche parte prima dell'uscita. E in effetti Carlo Rovelli, fisico teorico di fama mondiale ma anche abile divulgatore in grado di trovare la giusta misura per parlare a una platea eterogenea (semplici curiosi o iniziati alla materia), dà esattamente l'impressione di fare il punto della situazione su un dibattito fra scienziati ancora in corso. Esistono o no, i buchi bianchi? Se esistono, non sono ancora stati individuati. In ogni caso, sarebbero difficilissimi da individuare, essendo molto piccoli. Però, le equazioni matematiche su cui Rovelli e molti altri in tutto il mondo stanno lavorando da anni sembrano dimostrare l'ipotesi che i buchi neri abbiano una via di uscita, o uno stadio conclusivo della loro esistenza, alla fine di un tunnel che attraversa il tempo. Una stella si accende per la gravità che comprime grandi masse d'idrogeno (i cui atomi sono i più diffusi nell'universo), poi alla fine della loro vita, alcune stelle (quelle con una massa sufficiente) collassano su se stesse creando un buco nero che attira al proprio interno tutta la materia attorno. Rovelli spiega che, all'interno, il buco nero assomiglia a un lungo imbuto che conduce là dove la stella (ciò che ne rimane) è precipitata. E poi? Poi, la matematica (che è in grado di descrivere ciò che accade anche là dove nessun altro strumento può arrivare) sembra suggerire che una sorta di rimbalzo quantico crei un buco bianco, da cui fuoriesce la materia che è entrata: un processo che ai nostri occhi di osservatori dura un tempo lunghissimo, ma che a livello dei quanti è pressoché immediato, dato che il tempo smette di avere senso dentro l'orizzonte degli eventi. Le riflessioni di Rovelli giungono così a dipanarsi anche sull'entropia, sulla direzione del tempo, sulla nostra esperienza di esseri senzienti a cui la realtà appare come essenzialmente non è ("La realtà non è come ci appare" è appunto un altro saggio dello stesso autore, di cui ho parlato qui: http://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2020/08/la-realta-non-e-come-ci-appare.html)
 

venerdì 2 ottobre 2020

LA PRIMA ALBA DEL COSMO

 


 

Roberto Battiston
LA PRIMA ALBA DEL COSMO
Rizzoli
cartonato, 2019
260 pagine, 19 euro

 

 

Se qualcuno avesse dei dubbi sulla competenza di Roberto Battiston quale fisico e cosmologo, basterà far notare come, addirittura, nel 2017 sia stato dato il suo nome a un asteroide. In ogni caso, ha anche diretto dal 2014 al 2018 l'Agenzia Spaziale Italiana e non si contano le sue prestigiose collaborazioni con i più grandi laboratori del mondo (al di là della sua cattedra di Fisica Sperimentale a Trento e le sue pubblicazioni scientifiche). In ogni caso, con "La prima alba del cosmo" Battiston non si rivolge al pubblico degli iniziati ma veste i panni del divulgatore per il grande pubblico. Diversamente da altri saggi che ho recensito di recente in questo spazio, sempre più che abbordabili ma un tantino specialistici, qui non troviamo nessuna formula matematica e tutto viene spiegato in maniera tale da poter essere compreso senza eccessivo sforzo anche dalla casalinga di Voghera, almeno quella curiosa di scoprire a che punto siano le indagini sull'origine dell'universo. Origine che, spiega Battiston, sembra avvenuta gratis: le fluttuazioni quantistiche del vuoto a un certo punto hanno cominciato a ribollire scaturendo particelle che, caricate negativamente e positivamente, hanno creato quanti di energia a somma zero. Alan Guth, uno dei padri della cosmologia contemporanea, ha definito questa genesi "the ultimate free lunch", il più straordinario pranzo gratuito mai concepito. Un altro capitolo del libro che mi ha colpito è quello sulla materia oscura e sull'energia oscura che, qualunque cosa siano, costituiscono la maggior parte dell'universo, ma che noi non vediamo, non percepiamo, non possiamo indagare. Non solo l'Uomo non è al centro dell'Universo, ma dell'Universo può vedere solo una piccolissima porzione (e ciò basti a toglierci ogni illusione di essere, non si sa perché, il popolo eletto di una qualche divinità). Dopo aver ricostruito la storia della formazione delle stelle, delle galassie, dei pianeti e della Terra, Battiston prova a prevedere gli sviluppi futuri dell'astronomia, della fisica e dell'esplorazione del cosmo, dando un quadro assolutamente intrigante di ciò che ci aspetta nei prossimi anni.

mercoledì 26 agosto 2020

LA REALTA' NON E' COME CI APPARE






Carlo Rovelli
LA REALTA' NON E' COME CI APPARE
La struttura elementare delle cose
Raffaello Cortina editore
2014, brossura
240 pagine


Questo fantastico saggio è uscito nel 2014. La data è importante perché Rovelli non sapeva ancora che di lì a un anno, e più precisamente il 14 settembre del 2015, gli inteferometri del LIGO, negli Stati Uniti, avrebbero registrato per la prima volta le onde gravitazionali ipotizzate da Albert Einstein cento anni prima. L'osservazione seguiva un colossale scontro fra due buchi neri in una galassia lontana, evento apocalittico che ha appunto scatenato un'onda cosmica che, viaggiando alla velocità della luce, è giunta fino a noi ed è stata captata grazie a un apparecchio finalmente messo a punto e tarato nel modo giusto (in passato non avevamo interferometri del genere e anche la prima versione del LIGO non aveva ottenuto risultati). In seguito, altri eventi del genere sono stati registrati e il continuo aggiornamento dei dati apre una porta in grado di farci affacciare su scenari che prima era possibile soltanto ipotizzare. Nonostante il mancato aggiornamento, "La realtà non è come ci appare" è una lettura entusiasmante che ci porta davvero dentro "la struttura elementare delle cose", come recita il sottotitolo. E lo fa mostrandoci come gli scienziati, uno dopo l'altro, ognuno arrampicandosi sulle spalle degli altri, siano arrivati al punto in cui ci troviamo oggi. Un punto in cui persino Einstein, che già aveva sorpassato Newton, è stato sorpassato a sua volta dalla squadra dei fisici delle ultime generazioni, arrivati ormai a considerare acquisito il dato che al livello dell'infinitamente piccolo la realtà perde ogni riferimento con l'apparenza che noi percepiamo. Non solo i quanti sono l'unica realtà che costituisce ogni cosa, ma è la stessa materia che non esiste, e ci sono campi quantistici che creano lo spazio e il tempo, e il tempo non esiste o comunque si avvolge su se stesso e lo spazio è in realtà la gravità stessa, creato dalle onde gravitazionali. Onde che costituiscono il tutto e il nulla, in un ribollire di particelle che scaturiscono dal vuoto e nel vuoto ritornano. Non ci resta che convincerci, anche noi, del fatto che siamo energia fluttuante che interagisce in modi che nulla hanno a che fare con la nostra esperienza quotidiana, e aspettiamo nuove rivelazioni. Per fortuna, la matematica che descrive i fenomeni quantistici è in grado di fare previsioni probabilistiche tali da far funzionare grazie ad esse computer superveloce sempre più avanzati, perché la fisica dei quanti può essere sfruttata a nostro vantaggio anche se non la capiamo.

mercoledì 19 agosto 2020

LA MECCANICA QUANTISTICA





Roberto Battiston

LA MECCANICA QUANTISTICA
Castelvecchi
brossurato, 2018
50 pagine, 5 euro


Il 4 maggio del 2013, Roberto Battiston (classe 1956, professore di Fisica Sperimentale e direttore dell'Agenzia Spaziale Italiana) ha tenuto una conferenza sulla meccanica quantistica, aperta ai profani, nell'ambito della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. Il sottotitolo specificava le la quantistica sarebbe stata "spiegata a chi non ne sa nulla". Questo agile libretto è la trascrizione del suo intervento. Certe trascrizioni hanno, purtroppo, il limite di riportare le frasi del discorso parlato, quindi con ripetizioni, passaggi azzardati, mancanza di puntuali riferimenti a dati, equazioni, cifre. Di Battiston, insomma, è meglio rileggere gli articoli pubblicati su "Le Scienze" o i tanti studi accademici. Tuttavia, chi proprio di quantistica "non ne sa nulla", può anche cominciare da qui. Una buona infarinata la riceve comunque. Il punto di partenza è il passaggio, che all'inizio del Novecento si è reso indispensabile, dalla fisica newtoniana a un insieme di altre leggi in grado di spiegare il funzionamento degli atomi e delle particelle subatomiche. Le equazioni di Newton, che per secoli avevano perfettamente descritto e spiegato il mondo, studiando l'infinitamente piccolo non valevano più. Grazie a Einstein si è cominciato a capirci qualcosa. Peccato che tutto quanto si è scoperto sia completamente contro-intuitivo. Il tempo non esiste ma esiste lo spazio-tempo, si unificano le forze delle interazioni (nucleari, elettrica, magnetica), le particelle si comportano come onde e possono trovarsi in due posti diversi contemporaneamente, e via dicendo. Una materia affascinante e da approfondire.

lunedì 18 maggio 2020

GENESI



Guido Tonelli
GENESI
Feltrinelli
2019, brossurato,
224 pagine, 17 euro

Guido Tonelli, fisico del Cern di Ginevra, è uno degli scienziati che ha scoperto il bosone di Higgs. Il suo "grande racconto delle origini", così recita il sottotitolo, è una affascinante narrazione, rigorosa ma senza formule matematiche, della nascita del nostro Universo, così come l'ha ricostruita la scienza. Pare che ormai ne sappiamo parecchio, e le incertezze sono limitate solo ai primissimi istanti. Istanti misurabili, peraltro, in miliardi di miliardesimi di secondo. Se negli anni Ottanta il fisico Steven Weinberg aveva spiegato il modello standard della cosmogonia con il suo "I primi tre minuti", oggi Tonelli aggiorna la teoria alla luce delle ultime scoperte, arricchendo il suo testo anche di una breve cronistoria di come gli scienziati sono arrivati là dove si trovano adesso (e sembra che i prossimi anni porteranno a nuovi clamorosi sviluppi). Il saggio si legge come un romanzo d'avventura, e l'entusiasmo del divulgatore è contagioso. Sembra quasi di vederla ribollire la schiuma quantistica del primo istante. Per un imprevedibile rimbalzare di eventi fulminei il vuoto è esploso e si è inflazionato (a velocità superiori alla luce, perché lo spazio si è andato creando proprio con quell'espansione). Mi ha sbalordito leggere di come il vuoto generi spontaneamente particelle solo "percuotendolo" con scariche di energia. Poi, i quanti elementari si sono aggregati man mano che la temperatura inconcepibile iniziale calava, e quando sono nati primi nuclei di protoni e neutroni, presto avvolti da nubi di elettroni, si sono potute accendere le prime stelle. Tutti gli atomi che compongono i nostri corpi vengono dalle fucine delle varie generazioni di stelle. Siamo veramente figli delle stelle, o quantomeno loro polvere.

giovedì 3 maggio 2018

ONDE GRAVITAZIONALI LA SCOPERTA DEL SECOLO




Christian Corda

ONDE GRAVITAZIONALI
LA SCOPERTA DEL SECOLO
PM Edizioni
2017, brossurato
160 pagine, 18 euro

Sono quasi imbarazzato nel dirlo, ma io al professor Christian Corda, astrofisico di fama internazionale, do del tu. Lo conosco da vent'anni come grande appassionato della Spirito con la Scure e addirittura mi sono servito della sua consulenza per la storia "La banda aerea", un Maxi Zagor basato su una esotica roccia "antigravitazionale".Tale fu il contributo dell'esperto Corda che diedi il suo nome (in inglese, Rope) allo scienziato pazzo coprotagonista, con l'eroe di Darkwood, del racconto e addirittura chiesi a Christian delle foto con la faccia da cattivo perché i fratelli Di Vitto, disegnatori della storia a fumetti, potessimo dare a quel personaggio proprio il suo volto. 
Adesso, eccomi però a recensire, dal basso della mia ignoranza, il suo libro "Onde Gravitazionali" con il quale ho cercato di chiarirmi le idee su quella che, a detta di tutti gli esperti, è stata la "scoperta del secolo"- E' come, spiega l'autore, se finora gli scienziati avessero guardato l'universo in uno schermo televisivo muto e adesso per la prima volta qualcuno sia finalmente in grado di alzare il volume. L'interferometro LIGO che nel 2015 ha registrato le onde gravitazionali previste cento anni prima da Einstein, ma anche l'impianto Virgo collocato in Italia (vicino a Pisa) e molto di pi, certamente, l'apparecchiatura LISA che verrà installata nello spazio, consentiranno nei prossimi anni di svelare scenari clamorosi. Christian Corda ricostruisce, in maniera comprensibile anche per i non addetti ai lavori, il lavoro di decine e decine di scienziati che per anni si sono dedicati allo studio delle leggi fondamentali che regolano l'universo e che hanno portato ai risultati fin qui raggiunti. Sono proprio gli uomini della comunità scientifica, talvolta litigiosi e fallaci (persino Einstein sbagliò qualche calcolo, i protagonisti del libro di Corda, al pari delle loro scoperte. Uomini chiamati a "pensare fuori dalla scatola", per poter avere intuizioni che superano gli orizzonti del passato, ma con il rischio di entrare a far parte dei gruppi dei "crackpots" (strambi) o dei "cranks" (fissati). Un saggio con lo stesso titolo e sullo stesso argomento, ma di autore diverso (Sandro Ciarliarello), è già stato recensito in questo blog:
http://utilisputidiriflessione.blogspot.it/2018/04/onde-gravitazionali.html

martedì 17 aprile 2018

ONDE GRAVITAZIONALI





Sandro Ciarlariello
ONDE GRAVITAZIONALI
Edizioni Cento Autori
2017, brossura,
190 pagine, 12.80 euro

Il 14 settembre del 2015, gli inteferometri del LIGO, negli Stati Uniti, hanno registrato per la prima volta le onde gravitazionali la cui essenza era stata ipotizzata da Albert Einstein cento anni prima. L'osservazione seguiva un colossale scontro fra due buchi neri in una galassia lontana, evento apocalittico che ha appunto scatenato un'onda cosmica che, viaggiando alla velocità della luce, è giunta fino a noi ed è stata captata grazie a un apparecchio finalmente messo a punto e tarato nel modo giusto (in passato non avevamo interferometri del genere e anche la prima versione del LIGO non aveva ottenuto risultati). In seguito, altri eventi del genere sono stati registrati e il continuo aggiornamento dei dati apre una porta in grado di farci affacciare su scenari che prima era possibile soltanto ipotizzare. Oltre a spiegare in maniera chiara che cosa sono le onde gravitazionali e com'è stato possibile osservarle, Sandro Ciarlariello (astrofisica molisano autore del blog "Quantizzando") traccia un quadro d'insieme comprensibile anche ai profani sull'evoluzione delle teorie legate alla gravitazione partendo da Faraday e passando per le principali scoperte astronomiche (buchi neri, stelle di neutroni, pulsar), ma soprattutto entusiasma il lettore su quanto sarà possibile scoprire in un prossimo futuro. Sembra davvero che siamo sul punto di grandi scoperte sull'origine dell'universo, la struttura della materia, la teoria unificata del tutto. Attendiamo curiosi.