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domenica 8 ottobre 2023

FREAKS

 

 

Akimitsu Naruyama
FREAKS
Logos
Prima Edizione 2000
brossurato – 190  pagine -  euro 14,90


Akimitsu Naruyame, nato a Tokio nel 1966, ha iniziato a ricercare e collezionare vecchi libri e vecchie fotografie dell’Occidente durante i suoi studi a Parigi e in Belgio. In questo libro vengono raccolte immagini fotografiche di fine Ottocento e di inizio Novecento riguardante lo sfruttamento dei freak da parte di circhi e spettacoli itineranti. L’introduzione dell’autore si conclude con queste parole: “Le persone raffigurate in questo libro rappresentano solo una piccola parte dei fenomeni vissuti nel XIX e agli inizi del XX secolo. La loro fama diede loro almeno la sicurezza economica, ma la maggior parte delle persone affette da anomalie se la passava molto peggio. Di solito erano condannati a brevi vite di povertà, fame e isolamento. Le fotografie di questo libro appartengono a un tempo ormai passato. Grazie a Dio”. Colpisce molto, a proposito di Dio, quanto scrisse nel 1945 William Bradley Smith, nato nel 1908 e noto come “Aloa, il ragazzo serpente”, che aveva un pelle simile a quella di un rettile: “Dio nella sua infinita saggezza ha ritenuto opportuno crearmi in questo stato pietoso, Egli deve aver avuto le sue ragioni, e io non metto mai in dubbio le Sue opere”. L’introduzione inquadra molto bene il fenomeno dello sfruttamento a fine di spettacolo di persone deformi o nate con malformazioni genetiche o incredibili particolarità fisiche. La maggior parte delle fotografie sono opera di Charles Eisenmann, i cui soggetti preferiti erano appunto le persone affette da anomalie. Le immagini sono  impressionanti: si comincia con persone enormemente grasse o incredibilmente magre, poi ci sono nani e giganti, gemelli siamesi e uomini con tre gambe o con un parassita emergente dal proprio corpo, passando poi per tutta una gamma di terribili malformazioni. Questa raccolta di foto mi ha ispirato una storia di Zagor, "Ombre nella foresta" (2009).

sabato 2 giugno 2018

FATTI DELLA STESSA PASTA




Alessandro Delfino
FATTI DELLA STESSA PASTA
Rotary Club Firenze-Bisenzio
brossurato, 142 pagine
p.n.i.


Per gli appassionati di soldatini ogni spiegazione è superflua, ma per i profani bisogna pur darla: dire che una statuina da collezione è "in pasta" significa far riferimento a un tipo di produzione tipico del periodo fra le due Guerre iniziato dalla ditta tedesca Elastolin che, in periodo di grave crisi economica, non potendo contate sul piombo o su altri materiali più nobili, iniziò a fabbricare soldatini con una miscela composta da cartapesta, colla e gesso, detta appunto "pasta". Dopo la Elastolin, visto il successo garantito dai prezzi bassi, ci furono ovviamente molte altre case produttrici che imitarono questo tipo di materiale. Vi basterà fare un giro su Internet per vedere quanto collezionismo c'è. Il volume pubblicato dal Rotary Club Firenze-Bisenzio, di cui fanno parte alcuni celebri collezionisti toscani tra cui il curatore Alessandro Delfino, propone una straordinaria galleria di immagini riguardanti un particolare settore di questo tipo di oggettistica: i soldatini raffiguranti personaggi dei fumetti. "Fatti della stessa pasta", appunto, come recita il titolo, cioè la materia di cui sono fatti i sogni, o le avventure che si possono sognare o, se volete, di cui è fatto il gioco. Non a caso uno dei testi introduttivi porta la firma di Sergio Bonelli il quale, in suo articolo intitolato "Il palcoscenico dei sogni", paragona i personaggi della saga di Tex a tanti ideali soldatini e ricorda la figura di Dino Battaglia, che di soldatini era un super esperto al punto da intagliarli direttamente in legno: "un suo guerriero Zulu, con la caratteristica corta lancia e il non meno caratteristico scudo, fa buona guardia sulla mia libreria, trasmettendomi il fascino di un mondo e di un tempo lontano". Nel libro sono rappresentati anche alcuni soldatini non in pasta, come appunto quello di Tex e dei suoi pards, messi in commercio in tempi recenti e realizzati in resina, però gran parte sono appunto più antichi (anni Quaranta o Cinquanta) e in stile Elastolin, anche se prodotti in Italia da aziende come la Chialli, la Xiloplasto o la Lineol. Sorprende vedere soldatini di Miki, di Blek, del Sergente York, di Pecos Bill, di Cino e Franco. Una gioia per gli occhi, come dimostrano le immagini allegate.