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mercoledì 7 luglio 2021

TEMPO

 



 

Guido Tonelli
TEMPO
Feltrinelli
brossurato, 2021
196 pagine, 17 euro


Di Guido Tonelli, fisico del Cern di Ginevra, uno degli scienziati che ha scoperto il bosone di Higgs, ci eravamo già occupati a proposito del suo saggio, davvero entusiasmante, dedicato all'0origine dell'Universo: https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/.../genesi.html
Rispetti a quel libro, Tonelli, con questo ulteriore testo, non aggiunge poi molto, anche se si concentra sul Tempo, uno dei misteri della vita così come della fisica. Per approfondire l'argomento, lo scienziato fornisce (di nuovo, per chi abbia letto "Genesi") le informazioni di base sulla meccanica quantistica, argomento affascinante ma che porta a contraddire tutto ciò che l'esperienza quotidiana ci insegna. Tuttavia, per quanto assurde possano sembrare, le leggi che regolano i quanti (le particelle più piccole, e in buona parte inafferrabili, che compongono la materia) funzionano e sono alla base di gran parte della nostra tecnologia, anche se non riusciamo a capire come sia possibile un fenomeno, per fare un esempio, come quello dell'entanglement, o come possano dei corpuscoli comportarsi come onde. Tra i misteri della fisica quantistica c'è quello del tempo, che forma un tutt'uno con lo spazio nella concezione dello spazio-tempo einsteniano. Il tempo nasce con il big bang (come lo spazio) ma è relativo: non ha nessun senso dire "adesso" e pensare che esista un "adesso" in tutto il cosmo, dato che si riferisce sempre a un osservatore. Molte equazioni riguardanti i fenomeni quantistici sembrano funzionare lo stesso senza il fattore tempo, ma allo stessi tempo pare essere l'entropia, la tendenza al disordine connaturata con la natura delle cose, a dare al tempo una direzione che si direbbe non modificabile. Troppi se e troppi ma? Tonelli stesso confessa, alla fine, che la faccenda non è affatto chiara: ci sono decine di ipotesi sul tappeto (la teoria delle stringhe, per esempio) che soltanto il tempo (scusate il gioco di parole) ci permetterà di verificare sperimentalmente.

lunedì 18 maggio 2020

GENESI



Guido Tonelli
GENESI
Feltrinelli
2019, brossurato,
224 pagine, 17 euro

Guido Tonelli, fisico del Cern di Ginevra, è uno degli scienziati che ha scoperto il bosone di Higgs. Il suo "grande racconto delle origini", così recita il sottotitolo, è una affascinante narrazione, rigorosa ma senza formule matematiche, della nascita del nostro Universo, così come l'ha ricostruita la scienza. Pare che ormai ne sappiamo parecchio, e le incertezze sono limitate solo ai primissimi istanti. Istanti misurabili, peraltro, in miliardi di miliardesimi di secondo. Se negli anni Ottanta il fisico Steven Weinberg aveva spiegato il modello standard della cosmogonia con il suo "I primi tre minuti", oggi Tonelli aggiorna la teoria alla luce delle ultime scoperte, arricchendo il suo testo anche di una breve cronistoria di come gli scienziati sono arrivati là dove si trovano adesso (e sembra che i prossimi anni porteranno a nuovi clamorosi sviluppi). Il saggio si legge come un romanzo d'avventura, e l'entusiasmo del divulgatore è contagioso. Sembra quasi di vederla ribollire la schiuma quantistica del primo istante. Per un imprevedibile rimbalzare di eventi fulminei il vuoto è esploso e si è inflazionato (a velocità superiori alla luce, perché lo spazio si è andato creando proprio con quell'espansione). Mi ha sbalordito leggere di come il vuoto generi spontaneamente particelle solo "percuotendolo" con scariche di energia. Poi, i quanti elementari si sono aggregati man mano che la temperatura inconcepibile iniziale calava, e quando sono nati primi nuclei di protoni e neutroni, presto avvolti da nubi di elettroni, si sono potute accendere le prime stelle. Tutti gli atomi che compongono i nostri corpi vengono dalle fucine delle varie generazioni di stelle. Siamo veramente figli delle stelle, o quantomeno loro polvere.

giovedì 3 maggio 2018

ONDE GRAVITAZIONALI LA SCOPERTA DEL SECOLO




Christian Corda

ONDE GRAVITAZIONALI
LA SCOPERTA DEL SECOLO
PM Edizioni
2017, brossurato
160 pagine, 18 euro

Sono quasi imbarazzato nel dirlo, ma io al professor Christian Corda, astrofisico di fama internazionale, do del tu. Lo conosco da vent'anni come grande appassionato della Spirito con la Scure e addirittura mi sono servito della sua consulenza per la storia "La banda aerea", un Maxi Zagor basato su una esotica roccia "antigravitazionale".Tale fu il contributo dell'esperto Corda che diedi il suo nome (in inglese, Rope) allo scienziato pazzo coprotagonista, con l'eroe di Darkwood, del racconto e addirittura chiesi a Christian delle foto con la faccia da cattivo perché i fratelli Di Vitto, disegnatori della storia a fumetti, potessimo dare a quel personaggio proprio il suo volto. 
Adesso, eccomi però a recensire, dal basso della mia ignoranza, il suo libro "Onde Gravitazionali" con il quale ho cercato di chiarirmi le idee su quella che, a detta di tutti gli esperti, è stata la "scoperta del secolo"- E' come, spiega l'autore, se finora gli scienziati avessero guardato l'universo in uno schermo televisivo muto e adesso per la prima volta qualcuno sia finalmente in grado di alzare il volume. L'interferometro LIGO che nel 2015 ha registrato le onde gravitazionali previste cento anni prima da Einstein, ma anche l'impianto Virgo collocato in Italia (vicino a Pisa) e molto di pi, certamente, l'apparecchiatura LISA che verrà installata nello spazio, consentiranno nei prossimi anni di svelare scenari clamorosi. Christian Corda ricostruisce, in maniera comprensibile anche per i non addetti ai lavori, il lavoro di decine e decine di scienziati che per anni si sono dedicati allo studio delle leggi fondamentali che regolano l'universo e che hanno portato ai risultati fin qui raggiunti. Sono proprio gli uomini della comunità scientifica, talvolta litigiosi e fallaci (persino Einstein sbagliò qualche calcolo, i protagonisti del libro di Corda, al pari delle loro scoperte. Uomini chiamati a "pensare fuori dalla scatola", per poter avere intuizioni che superano gli orizzonti del passato, ma con il rischio di entrare a far parte dei gruppi dei "crackpots" (strambi) o dei "cranks" (fissati). Un saggio con lo stesso titolo e sullo stesso argomento, ma di autore diverso (Sandro Ciarliarello), è già stato recensito in questo blog:
http://utilisputidiriflessione.blogspot.it/2018/04/onde-gravitazionali.html

martedì 17 aprile 2018

ONDE GRAVITAZIONALI





Sandro Ciarlariello
ONDE GRAVITAZIONALI
Edizioni Cento Autori
2017, brossura,
190 pagine, 12.80 euro

Il 14 settembre del 2015, gli inteferometri del LIGO, negli Stati Uniti, hanno registrato per la prima volta le onde gravitazionali la cui essenza era stata ipotizzata da Albert Einstein cento anni prima. L'osservazione seguiva un colossale scontro fra due buchi neri in una galassia lontana, evento apocalittico che ha appunto scatenato un'onda cosmica che, viaggiando alla velocità della luce, è giunta fino a noi ed è stata captata grazie a un apparecchio finalmente messo a punto e tarato nel modo giusto (in passato non avevamo interferometri del genere e anche la prima versione del LIGO non aveva ottenuto risultati). In seguito, altri eventi del genere sono stati registrati e il continuo aggiornamento dei dati apre una porta in grado di farci affacciare su scenari che prima era possibile soltanto ipotizzare. Oltre a spiegare in maniera chiara che cosa sono le onde gravitazionali e com'è stato possibile osservarle, Sandro Ciarlariello (astrofisica molisano autore del blog "Quantizzando") traccia un quadro d'insieme comprensibile anche ai profani sull'evoluzione delle teorie legate alla gravitazione partendo da Faraday e passando per le principali scoperte astronomiche (buchi neri, stelle di neutroni, pulsar), ma soprattutto entusiasma il lettore su quanto sarà possibile scoprire in un prossimo futuro. Sembra davvero che siamo sul punto di grandi scoperte sull'origine dell'universo, la struttura della materia, la teoria unificata del tutto. Attendiamo curiosi.

sabato 31 marzo 2018

L'ANATOMISTA



Federico Andahazi
L'ANATOMISTA
Frassinelli
1998, cartonato,
220 pagine
Matteo Realdo Colombo fu un anatomista e fisiologo cremonese, ma operante a soprattutto Padova nella prima metà del Cinquecento. Fu autore di un fondamentale trattato medico chiamato "De Re Anatomica", uscito postumo nel 1559, anno della sua morte. Scoprì il funzionamento della circolazione del sangue, smentendo teorie aristoteliche e descrivendo per la prima volta in modo corretto il meccanismo dell'ossigenazione. Il suo maestro fu Andrea Vesalio, medico belga, che insegnò a Pisa, Pavia e Bologna, medico di corte di Carlo V e Filippo II, considerato il fondatore della moderna Anatomia. Anche se pochi lo sanno, fu proprio Matteo Colombo a studiare il clitoride e a descriverlo come "l'organo che governa l'amore delle donne". Nel "De Re Anatomica" lo chiama "Amor Veneris". Clitoride (termine che si può usare sia al maschile che al femminile) è un nome che deriva dal greco, e significa "punto del solletico". Colombo ne descrisse la struttura e le funzioni, stabilendone la finalità non riproduttive. Ciò gli valse l'arresto da parte dell'Inquisizione, che lo sottopose a un processo in cui rischiò seriamente di venire condannato al rogo. Le autorità ecclesiastiche non potevano permettere che si divulgasse la notizia che le donne hanno un organo creato da Dio solo per provare piacere e non finalizzato alla procreazione. Realdo Colombo, essendo medico personale di Paolo III (Alessandro Farnese), a cui aveva salvato la vita, se la cavò con la promessa di non divulgare le sue ricerche (ma provvide affinché la divulgazione avvenisse postuma immediatamente dopo la sua morte). "L'anatomista" è un libro di Federico Andahazi, psicanalista argentino, che racconta in modo romanzesco il processo padovano a Realdo Colombo (stranamente chiamato "Renaldo"), offrendo ai lettori una credibile ricostruzione delle tesi dell'accusa e dell'autodifesa dello scienziato. Dal punto di vista narrativo, Andahazi non brilla come romanziere; tuttavia è estremamente intetessante l'argomento. Dalla documentazione proposta ho tratto spunto per il soggetto di una mia storia a fumetti (illustrata da Davide Perconti e in via di pubblicazione) intitolata "Fra le labbra".