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venerdì 25 agosto 2023

L’ESTATE DEI DISCHI VOLANTI

 

 


 

Bepi Vigna
L’ESTATE DEI DISCHI VOLANTI
Condaghes
Collana Il trenino Verde
Prima edizione dicembre 1997
brossurato – 116  pagine -  lire 11.800

Bepi Vigna (Baunei, Nuoro, 1957)  noto sceneggiatore di fumetti (ma anche giornalista, saggista, organizzatore di mostre ed eventi) nel 1997 ha trasfornato in romanzo breve destinato ai ragazzi lo spunto di sua sceneggiatura originariamente scritta per Nathan Never e pubblicata su un Almanacco della Fantascienza. Naturalmente Nathan non c’è e protagonisti sono quattro giovanissimi sardi con il gusto per le camminate in montagna, che un giorno durante un’escursione scoprono le tracce dell’atterraggio di un disco volante, o almeno questo è quel che sembra. Del resto i dischi volanti vengono avvistati anche in paese, e c’è addirittura un rapimento da parte degli alieni. Tuttavia, le apparizioni delle astronavi restano in secondo piano, mentre in evidenza c’è il primo amore fra due degli adolescenti protagonisti, Dario e Vivina, un qualcosa che viene presentato come più magico degli stessi UFO, e in effetti le pulsioni sessuali, al loro primo apparire, sono oggetti non identificati per tutti i giovanissimi. A un certo punto della storia, Dario e Vivina vengono creduti morti in un incendio scoppiato sull’altipiano, appiccato da una coppia di balordi, rimasti essi stessi vittima del loro gesto. Tornano in paese proprio mentre si celebra il loro stesso funerale. Gli alieni spariscono così come sono venuti, dopo aver restituito la vittima rapita. Sparisce anche l’estate e la storia d’amore fra Dario e Vivina, che è stata un’apparizione nel cielo durata il lampo di una stagione, come un cerchio nel grano di difficile decifrazione. Quando i due si rivedranno, molti anni dopo, nulla sarà più come prima. La lettura è molto piacevole e va considerato il target.


venerdì 27 novembre 2020

ULTIMA GENESI

 


 

Octavia Butler

ULTIMA GENESI
Urania Mondadori
brossurato - 1987
192 pagine, 3500 lire


Octavia Butler, oltre a essere stata una scrittrice di fantascienza donna, era anche una scrittrice di fantascienza di colore (scrivo "era" perché è morta nel 2006, a soli 60 anni). Forse per questo c'è, in "Ultima genesi", una scrittura molto "femminile" e una trama decisamente insolita, oggi diremmo "inclusiva", Già, perché gli alieni con cui entra in contratto Lilith Yyapo, giovane donna terrestre sopravvissuta a una catastrofe (autodistruttiva) che ha quasi portato all'estinzione il genere umano, non intendono invadere la Terra, ma ripopolarla fondendo la nostra specie con la loro. Duecento anni dopo la fine del mondo, Lilith si risveglia a bordo di una astronave extraterrestre assolutamente insolita (essa stessa una forma di vita), dove gli Oankali (così chi chiamano gli alieni) l'addestrano per trasformarla in una sorta di portavoce presso gli umani superstiti che giacciono in animazione sospesa, dopo essere stati salvati (come era accaduto a lei). La donna è chiamata a scegliere chi risvegliare, mettendo insieme una cinquantina di individui, farne un gruppo coeso e tornare alla loro guida sulla Terra, dove l'umanità dovrà ricominciare da capo. Ma non è facile convincere gli zucconi terrestri a crederle, a formare una squadra, a non cercare di fuggire ognuno per proprio conto, a non uccidersi a vicenda, soprattutto dopo la rivelazione che in alcuni di loro sono state indotte mutazioni genetiche con lo scopo di permettere l'accoppiamento fra terrestri e alieni, perché si crei una nuova specie ibridata. Affascinanti le pagine, appunto, in cui si descrivono le unioni, fisiche e mentali, tra i sessuati (noi) e gli asessuati (loro).


mercoledì 29 luglio 2020

CONTATTI



Piero Lusso
Giorgio Sommacal
CONTATTI
Sbam!Libri
2020, brossurato
130 pagine, 14.90 euro
Questo grande volume formato A4, introdotto da una prefazione di Antonio Serra (persona informata sui fatti), raccoglie una decina episodi di una serie a fumetti apparsa negli anni Novanta su "Il Giornalino", scritti da Piero Lusso e illustrati da Giorgio Sommacal, aventi per tema (da qui il titolo) i contatti con gli alieni, ovvero gli incontri ravvicinati del terzo tipo, ma anche del quarto. Ogni storia è una variazione sul tema, toccando un po' tutte le casistiche del genere: invasioni, rapimento degli esseri umani, mutaforma, extraterrestri buffi oppure cattivi. I testi sono più che brillanti (mescolano peraltro fantascienza, horror, umorismo), ma stupiscono i disegni di Sommacal, bravissimo anche nel realistico e nel fantastico, oltre che nell'umoristico e nel grottesco - che sono la sua cifra ideale. Un plauso anche all'editore, che sta arricchendo il suo catalogo di titoli accattivanti.

martedì 4 settembre 2018

SE L'UNIVERSO BRULICA DI ALIENI, DOVE SONO TUTTI QUANTI?



Stephen Webb
SE L'UNIVERSO BRULICA DI ALIENI, DOVE SONO TUTTI QUANTI?
Sironi
2018, 494 pagine
brossura, 25 euro 

La domanda è quella del cosiddetto “paradosso di Fermi”, e cioè: se l’universo brulica di vita, dove sono tutti quanti? Fu questo, infatti, il quesito che Enrico Fermi pose ai suoi colleghi di Los Alamos durante un pranzo di lavoro nell’estate del 1950. E nel 2002, Stephen Webb ha scritto un brillante saggio intitolato proprio così: “If the Universe is teeming with aliens, where is everybody?”. Il libro è stato pubblicato in Italia nel 2004 da Alpha Test e  inserito nella collana “I saggi di Focus”. Adesso viene ripreso, in edizione ampliata da Sironi. Il punto di partenza del “Fermi’s paradox” è che tutte le evidenze sembrano dirci che ci siano nell’universo migliaia (se non milioni) di pianeti su cui sia possibile la vita e che questa, pertanto, dovrebbe essersi sviluppata, con estrema probabilità, in molti di essi. Dunque, perché non ne scorgiamo la minima traccia? Dove si nascondono gli alieni? Webb fornisce decine di possibili risposte, tutte perfettamente argomentate con i pro e i contro. Le spiegazioni si dividono in tre gruppi. Il primo, risolve il paradosso ipotizzando che in realtà non sussista, perché il contatto è già avvenuto anche se non è di dominio pubblico. Il secondo, parte dal presupposto che gli alieni esistano ma che sia impossibile comunicare con loro. Il terzo gruppo, contiene tutte le teorie che descrivono la vita come un evento molto raro, se non unico, e comunque tendente a estinguersi con grande velocità a causa dei fattori più diversi, compresi i lampi di raggi gamma che sterilizzano intere galassie (e potrebbero verificarsi in ogni momento anche nella nostra). Insomma, gli alieni o sono già qui, o esistono ma non possiamo contattarli, o non esistono. La teoria finale di Webb è che non esistono: la vita potrebbe essere una singolarità irripetibile. Isaac Asimov, che all'argomento dedicò il suo saggio "Civiltà extraterrestri",  la pensava diversamente: secondo lui gli extraterrestri esistono, ma le distanze interstellari sono impossibili da superare anche per loro, come per noi, e dunque siamo destinati non incontrarci. Personalmente, preferirei che non ci trovassero. Non si sa mai.