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sabato 2 settembre 2023

SCRITTI SEGRETI

 
 

 
Mark Twain
SCRITTI SEGRETI
Biblioteca del Vascello
Prima edizione gennaio 1992
Edizione a cura di Clara Piccinini
brossurato – 100  pagine – 5.000 lire

Il volumetto, di piccolo formato ma non privo di gusto nella grafica di copertina, nell’apparato critico e nella traduzione, raccoglie tre brevissimi testi licenziosi di Mark Twain (1835-1910), composti in momenti e per scopi diversi, e rimasti esclusi, soprattutto per il loro carattere triviale, dal corpus, peraltro vastissimo delle restanti sue opere. La lunga introduzione inserisce i tre scritti nel contesto della produzione twainiana, e nella sua diversificata attività. Il primo è un estratto di un immaginario diario del coppiere delle Regina Elisabetta, Samue Pepys, che descrive le conversazioni tenute in una sera del 1601 al cospetto della sovrana che ha radunato attorno a sé un bel serto di scrittori e personaggi famosi, da Shakespeare a Francis Bacon, a Walter Relegh. La relazione di quanto viene detto è esilarante perché, anziché parlare di letteratura e filosofia, di storia o di politica, come si converrebbe a una compagnia di così nobile e alto lignaggio, gli argomenti sono scatologici e riguardano flatulenze e funzioni corporali. Trattate, però, con la il linguaggio altisonante tipico dell’epoca e dei personaggi. Insomma, le celebrità parlano come a loro si conviene, ma parlano di peti. Il risultato strappa le risate. Mark Twain curò personalmente una prima edizione del testo riprodotta in pochissime copie su finta carta seicentesca. Il secondo testo, è una finta lettera scritta da un certo Nesby che si rammarica di non poter raccogliere l’invito a una escursione organizzata da un Club di pescatori di anguille denominato “Le Grosse Anguille”. Il tutto giocato sull’equivoco derivante dal fatto che Nesby fraintende le finalità del Club, immaginando che si tratti non di pescatori ma di superdotati. Poiché lui si ritiene normodotato, si sente escluso ma contesta il fatto che avere un pene di grosse dimensioni costituisca un fattore di merito e di vantaggio. Il terzo e ultimo scritto è il testo di una conferenza privata tenuta al “Club de l’Estomac” durante la sua ferventissima attività di conferenziere, e intitolata: “Annotazione sulla scienza dell’onanismo”. Per l’epoca in cui fu tenuta la prolusione, l’argomento era scabrosissimo. Nondimeno, Twain l’affrontò con finto cipiglio serioso, come se fosse una conferenza dai toni paludati, ma dagli intenti chiaramente umoristici.



giovedì 14 febbraio 2019

PERCHE'?




Philippe Vandel
PERCHE'?
Longanesi
1995, 274 pagine 
brossurato, 18.000 lire


Il francese Philippe Vandel è giornalista televisivo, autore e conduttore di fortunate trasmissioni. Questo è il suo secondo libro, grande successo in Francia (all'epoca della sua prima uscita) in Francia. Il volumetto, pubblicato da Longanesi in piccolo formato, in effetti è gradevole. Rientra a tutti gli effetti nel genere "trivia", cioè nel campo delle curiosità, delle notizie singolari, del nozionismo non catalogabile nelle scienze ufficiali: l'autore risponde a 120 domande apparentemente sciocche, alle quali esiste tuttavia una risposta interassente da dare. L'idea non è nuova: sulla "Settimana Enigmistica" appare da decenni una rubrica analoga in cui i curatori spiegano i perché di questo o di quello. Ugualmente, su "Tutto Martin Mystere", Alfredo Castelli (noto tuttologo e cultore di "trivia") rispondeva "a tutto". E su riviste tipo "Focus" vengono fornite risposte attendibili e chiare a quesiti di ordine scientifico. Raccogliendo insieme queste risposte qualunque editore potrebbe pubblicare un libro come questo della Longanesi. Però, a dire il vero, Vandel ha selezionato 120 domande molto particolari: non ha cercato di rispondere a domande "serie" come potrebbe essere quella sul perché la luna mostra sempre la stessa faccia o sul come mai l'acqua del mare sia salata e quella dei fiumi invece no. Sono state scelto 120 domande davvero  curiose e singolari: "Perché di un marito tradito si dice che ha le corna?"; "Perché i coltelli di lusso hanno la punta rotonda?", "Perché l'ordine dei tasti della macchina da scrivere non è alfabetico?". Il  merito dell'autore, che si sforza di fornire risposte attendibili ma ha il torto di volerle mettere troppo in burla, sta in proprio in questa scelta. Carino da avere, da rileggere,  o da usare per sfoggiare una cultura enciclopedica. Ah, un'ultima cosa: dei mariti traditi si dice che hanno le corna perché gli animali che le hanno possono vedere quelle degli altri ma non le proprie.