Pier Luigi Sangalli
ORPOLINA!
Sbam!Libri
2020, brossurato
210 pagine, 13 euro
Pier Luigi Sangalli rideva da solo quando gli veniva in mente una gag, racconta chi lo conosceva. E che l’autore fosse innamorato del proprio lavoro e si divertisse a farlo, il lettore lo percepiva, divertendosi con lui. Lo si capisce ancora oggi, nonostante il fumettista lavorasse con i ritmi da Chaplin operaio in Tempi moderni: fino a duecentosettanta tavole al mese. Una catena di montaggio artigianale che non ha spento il sorriso di chi la muoveva. L’editore milanese Renato Bianconi (1928-1993) sembrava dirigere una fabbrica che sfornava albi a getto continuo, e voleva che il suo stabilimento (la Gem, Grafica Editoriale Metro) girasse sempre a pieno regime. Lo staff creativo sosteneva il pesante carico con risultati che, valutati a distanza di mezzo secolo e oltre, lasciano felicemente sbigottiti: disegno essenziale ma mai abbozzato, trame leggere che, rilette oggi, sono uno specchio dell’Italia di allora. Antonio Marangi, titolare della Sbam! Libri a cui si deve l’antologia di racconti a fumetti Orpolina! dedicata ai personaggi a fumetti di Pier Luigi Sangalli (1938-2025), scrive: «Dietro la leggerezza di vicende dedicate comunque a bambini e ragazzi, non è difficile scorgere numerose chiavi di lettura, con riferimenti alla società italiana del tempo e all’attualità». Qualche esempio? Il diavolo Geppo alle prese con la crisi energetica e le fiamme infernali a corto di combustibile; il gatto Felix in cerca di lavoro per le bollette; il maldestro Provolino sfrattato. Gli autori, consuetudine comune all’epoca, non si firmavano. I nomi di Motta, Sangalli, Colantuoni, Dossi, Manfrin, Del Principe, Sbattella sono affiorati in superficie soltanto di recente e oggi, scrive ancora Marangi, «sono stati finalmente tributati loro i sacrosanti riconoscimenti per il grande lavoro». Orpolina! è un benefico tuffo nella memoria di noi bambini dei tempi in cui c’erano ancora le edicole, dove traboccavano i fumetti. Tra questi, quei giornaletti tascabili che, fra gli anni Sessanta e gli Ottanta, si compravano, si scambiavano e si contendevano: Braccio di Ferro, Geppo, Felix, Soldino, Nonna Abelarda, Provolino, Trottolino. Accanto a questi titoli più noti, Bianconi chiedeva varietà. Sangalli rispose con una sfornata di eroi “minori” che questo volume, contenente storie selezionate dallo stesso autore, riporta in luce: il mago Merlotto, il fantasma Eugenio, il biblico Adam, il professor Rotella, l’apprendista stregone Zurlino, il ladruncolo Al Gallina, il super Superboy, l’olimpica Piccola Dea.
Il contributo di Sangalli all’officina bianconiana è spropositato. Luca Boschi ha individuato in lui uno dei principali responsabili della sedimentazione di uno «stile Bianconi»: tratto pulito, gag che stanno in piedi anche lette di corsa sul tram. Sono soprattutto due personaggi “teste di serie” a impegnarlo: Geppo e Braccio di Ferro. Geppo, probabilmente l’unico diavolo buono della letteratura (disegnata e non), era nato da un’idea di Renato Bianconi e Luciano Bottaro. Sangalli lo riprese, ne scrisse le sceneggiature, ne ridisegnò il volto e dal 1961 firmò le copertine fino al 1996. Quanto a Popeye, fu Sangalli a convincere Bianconi ad acquistare i diritti per realizzare storie inedite italiane destinate ai ragazzi. Dal 1963 la maggior parte degli episodi e tutte le copertine fino alla chiusura sono opera sua. Qualcuno ha stimato che il settanta per cento della produzione mondiale di tavole di Popeye si debba a Sangalli.
Il titolo Orpolina! si riferisce alla tipica espressione di disappunto o di sorpresa di Mago Merlotto, a cui vengono dati l’onore della copertina e l’onere di aprire il libro. Merlotto è una parodia di Merlino, soprattutto quello disneyano di La spada nella roccia: strampalato e incapace di valutare le conseguenze delle proprie azioni. Vive in un Medioevo senza tempo con il gufo Filomeno, più sveglio di lui. Eugenio è uno spettro di animo gentile, a tutti gli effetti il fantasma di un morto che non ha imparato a spaventare la gente, comprimario delle storie di riempimento, senza serie autonoma, ma con un nome e delle caratteristiche che restano in testa. Adam arriva più tardi, negli anni Novanta, quando Sangalli si concede personaggi più audaci. Cavernicolo e primo uomo insieme: la Genesi fonte di gag a raffica senza soggezione alcuna. Piccola Dea è della stessa stagione: divinità dell’Olimpo in miniatura, figura femminile rara in un catalogo sostanzialmente maschile. Oggi, secondo la mistica del politicamente corretto e il terrore di far leggere ai bambini qualcosa che possa offendere qualcuno, personaggi come Geppo (diavolo buono, quindi diavolo), Eugenio (fantasma, quindi morto che cammina) e Adam (protagonista di vicende bibliche messe alla berlina) non potrebbero finire in mano ai ragazzini. Allora, invece, si leggevano senza traumi e senza avvertenze, e si rideva. Roba dell’altro mondo in quello che era, appunto, un altro mondo.
Pier Luigi Sangalli ha premesso una Nota dell’Autore che riporto qui di seguito per intero:
Nota dell’autore
Ho accolto con piacere l’idea di raccogliere in un volume dedicato le storie dei personaggi che ho creato e disegnato nell’arco di 40 anni per l’editore Renato Bianconi.
Il loro scopo era quello di “staccare” ogni tanto la lettura delle storie del personaggio titolare dell’albo, Geppo, e rendere la pubblicazione più ricca e piacevole. Poiché questi personaggi venivano però spesso sostituiti con altri nuovi, nella lunga vita di Geppo essi sono andati via via formando una numerosa schiera.
Cercando in archivio quelle che ho ritenute giuste per questo volume, mi sono accorto che le storie sono ambientate, oltre che nei nostri tempi, in epoche diversissime, che vanno addirittura dalla creazione del mondo (Adam), al Medioevo (Zurlino), fino al futuro, con la possibilità di viaggiare in altre galassie (Superboy). E tutto questo passando tra curiosi fantasmi e maghi capaci di modificare la realtà!
Una buona lettura!
Pier Luigi Sangalli