Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post

sabato 19 luglio 2025

SHANGRI-LA



Alberto Becattini
Marco Ciardi
SHANGRI-LA
Carocci Editore
2025, brossura
142 pagine, 17 euro


“Il mito fra storia, arte e letteratura”, aggiunge il sottotitolo, inquadrando meglio l’argomento. Ma qualcosa in proposito ci dice anche il nome di uno dei due autori, quel Marco Ciardi (professore di Storia della Scienza presso l’Università di Firenze), che fra i tanti libri pubblicati ne annovera alcuni dedicati alla sterminata letteratura sulla mitologia atlantidea e altri sulla nascita di leggende quali quelle degli antichi astronauti e sulla vasta letteratura pseudoscientifica legata alla fantarcheologia, sempre tracciando precise ricostruzioni su come certe credenze siano nate e abbiano poi lasciato il segno nell’immaginario collettivo attraverso la letteratura, il cinema, i fumetti. Se nel caso di Atlantide il mito trae origine da racconti narrati fin dalla notte dei tempi e finiti negli scritti di Platone, lasciando il dubbio in qualcuno che qualche cosa di vero potesse esserci alla base, esaminando la vicenda di Shangri-La, invece, tutto dovrebbe essere molto chiaro: la città nascosta tra le montagne dell’Himalaya è stata immaginata da uno scrittore inglese James Hilton (1900-1954) in un romanzo del 1933 intitolato “Orizzonte perduto”. L’origine del mito potrebbe insomma essere paragonata a quella, altrettanto letteraria, della creatura di Frankenstein, dovuta alla penna di Mary Shelley nel 1818, argomento affrontato sempre da Marco Ciardi, con Pierluigi Gaspa, in un saggio intitolato “Frankenstein, il mito tra scienza e immaginario” (2018). Però, mentre del mostro della Shelley nessuno ha seriamente ipotizzato la reale esistenza, qualcuno ha invece sostenuto che Hilton abbia attinto a fonti reali e che Shangri-La potrebbe sorgere davvero là dove lo scrittore, documentatosi su libri di viaggiatori che hanno visitato il Tibet, ha indicato che si trovi. “Lost Horizon” è un romanzo che si inserisce nel fortunato filone dei “mondi perduti”, genere che vede tra i capostipiti il “Viaggio al centro della Terra” di Jules Verne (1864), “Le miniere di Re Salomone” di Henry Rider Haggard (1885) e “The Lost Word” di Arthur Conan Doyle (1912). Hilton immagina Shangri-La come una cittadella costruita, in una valle sconosciuta alle mappe ufficiali, attorno a un monastero tibetano, una vera e propria comunità utopica i cui abitanti sono dediti all’arte e alla filosofia e si sono dati il compito di preservare e tramandare le opere della cultura e della conoscenza della civiltà. Ci sono biblioteche, strumenti musicali, archivi di ogni tipo. Inoltre, a Shangri-La (il “La” significa “valico” e dunque segnala un passaggio tra il mondo reale e un universo parallelo) il tempo scorre più lentamente e non si invecchia, ma uscendone gli anni trascorsi fra nella valle incantata si recuperano tutti immediatamente. Il romanzo è ambientato nel 1931, e ha per protagonista un diplomatico inglese di nome Hugh Conway, il quale, insieme ad altri passeggeri di un aereo che sorvola l’Himalaya, viene coinvolto in un atterraggio di fortuna tra le nevi del Tibet, il cui impatto è abbastanza violento da provocare la morte del pilota. I naufraghi dell’aria, dopo aver disperato di salvarsi per le bufere e la temperatura estrema delle montagne tra cui sono finiti (privi anche di coordinate geografiche così come della possibilità di chiedere aiuto), vengono soccorsi dagli abitanti di Shangri-La che li accolgono nella loro città dotata di riscaldamento centralizzato e di tutti i comfort moderni, così come di terre fertili coltivate. Il romanzo, che risponde al desiderio universale di pace e alla speranza di progresso in anni difficili, ottiene un grande successo (non immediato ma a partire dall’edizione americana del 1934). Ciardi e Becattini raccontano poi con dovizia di particolari le traversie e le disavventure di Frank Capra nel realizzare il film “Orizzonte perduto”, uscito in una prima versione nel 1937, poi in una rielaborata nel 1942 e quindi in una più beve nel 1952. In ogni caso, l’adattamento cinematografico di Capra è solo il primo di una incredibile e lunghissima serie di film, radiodrammi, riduzioni teatrali e televisive, versioni a fumetti, composizioni musicali. Di ogni influenza lasciata nella cultura di massa da “Lost Horizon” nell’arte e nella fiction, Alberto Becattini (straordinario compilatore di bibliografie) dà conto da par suo, affiancando la disamina storico-letteraria fornita da Marco Ciardi (anche se è facile immaginare una sovrapposizione di ruoli tra i due). A me ha colpito molto scoprire come la residenza vacanziera del presidente americano Franklin Delano Roosevelt, tra i boschi del Maryland, fosse stata da lui battezzata proprio “Shangri-La”, e soltanto in seguito (e un po’ ci dispiace) abbia cambiato nome in “Camp David”.




domenica 31 dicembre 2023

LA STORIA INFINITA

 
 
 

 
Michael Ende
LA STORIA INFINITA
Longanesi Editore 
1986
Collana La Gaja Scienza
Traduzione di Amina Pandolfi
cartonato - 450 pagine


Un libro che contiene tutti gli altri libri. Uno dei dieci da portare sull’isola deserta. Un libro che si può leggere ai bambini di sei anni, ed esserne partecipi, a sessanta, come loro e più di loro. Non c’è una sola storia da raccontare, ce ne sono infinite, e tutte senza fine. Fantàsia muore quando muore la fantasia, e quando nessuno più crede alle storie. Torna a vivere quando qualcuno ne trova altre da narrare e altri a cui narrarle. Ma nello stesso tempo,  la vita di ciascuno è una Storia Infinita dove ci si può perdere diventando cattivi, o redimersi raggiungendo la fonte dell’Acqua della Vita. Il romanzo di Michael Ende è geniale e complicatissimo, benché godibile a ogni livello. Che si tratti di un libro di idee è evidente fin dalla scelta degli inchiostri bicromatici, con il rosso per le parti in cui Bastiano Baldassarre Bucci (il ragazzo grassoccio protagonista del romanzo) si trova nella nostra realtà, e verdi per le parti ambientate a Fantàsia, prima e dopo la Nuova Creazione. Il libro che Bastiano ruba nel negozio del signor Coriandoli è lo stesso che il lettore stringe in mano mentre lo legge, come se noi stessi fossimo i protagonisti. E il coinvolgimento continua nei mille personaggi fantastici e tutti diversi ma potenti che si susseguono nei ventisei capitoli (uno per ogni lettera dell’alfabeto). La Storia Infinita insegna ciò che anche la vita (la personale storia infinita di ciascuno di noi, con i mille bivi e le mille storie incompiute che generano altre storie, da cui è composta) dovrebbe insegnare: a essere noi stessi. “Fa’ ciò che vuoi”, è il motto inciso su Auryn, l’amuleto magico che schiude tutte le porte, a Fantàsia. Fare ciò che si vuole genera Fantàsia ma degenera l’io, se finisce per significare solo “fare ciò che si desidera” e non “fare ciò che si è”. Perché, in fondo, ciò che la vita insegna è che più si è, meno si fa.

lunedì 10 aprile 2023

MINI FIABE E ALTRE STORIE

 


Paolo Massagli
MINI FIABE E ALTRE STORIE
Cut-Up Publishing
cartonato, 2022
52 pagine, 17.90 euro

"Le pagine a fumetti di Paolo Massagli sono piene di uno spietato humor più nero della pece infernale con la quale sembrano illustrate. Il grottesco diventa creepy e weird. Grazie al suo talentuoso pennello i corsetti, i meccanismi, le cuciture, gli innesti metallivci e i bendaggi, diventano sublime bellezza. Le illustrazioni sono disturbanti e allo stesso seducenti, cariche di una tensione erotica annodata alla celebrazione della morte, Eros e Thanatos, bianco e nero che stanno in perfetto equilibrio". Così scrive Giuseppe Di Bernardo nella sua prefazione e lo scrive così bene che non trovo niente di meglio da fare se non copiarlo pari pari. Aggiungerò solo, in via accessoria, che io ci trovo molto Tim Burton. Dal punto di vista della semplice cronaca contenutistica, si tratta di una antologia di brevissime rivisitazioni in chiave horror delle favole più famose, e per "brevissime" intendo "di una sola (fulminante) tavola". Questo fino a metà del libro, confezionato con cura da Cut-Up Publishing, quando troviamo "Nanetti" (4 tavole), "Babao" (16 tavole) e "Labyrinth" (5 tavole), che anziché essere brevissimi sono soltanto brevi. Di Paolo Massagli si sa che ha collaborato con la serie horror-splatter "The Cannibal Family" creata da Stefano Fantelli e Rossano Piccioni, e che è autore di due altri volumi, "Come un insetto" (candidato come miglior autore unico italiano al Treviso Comic Book Festival) e "Oscura Ossessione".

domenica 4 settembre 2022

IL DESTINO DI HELLINGEN

 
 
 

 
 
 
Moreno Burattini
Gianni Sedioli
Marco Verni
IL DESTINO DI HELLINGEN
brossurato, 2022
304 pagine, 15 euro


Gli albi della Collana Zenith raccolti in questo volume uscirono originariamente nelle edicole italiane tra il luglio e il settembre del 2019 (Zagor nn° 648-650). Pur divisa in tre puntate, si tratta di un’unica vicenda che si ricollega direttamente a quanto rimasto in sospeso al termine del precedente scontro tra l’eroe di Darkwood e il suo più pericoloso avversario, il professor Hellingen, risalente al 2015 (Zagor nn° 602-605). Quindi, l’avventura che state per leggere in questo volume, il settimo della serie, prosegue il racconto contenuto nel sesto (“Il giorno dell’invasione”) il quale, come si sarà accorto chi lo ha letto, lasciava appunto intendere che ci sarebbe stato un seguito, non risolvendo del tutto la situazione. Sesto e settimo volume raccontano dunque una sorta di lunga saga concepita per riportare Hellingen nelle esatte condizioni delle prime avventure sceneggiate da Sergio Bonelli. Restituirlo cioè alla dimensione di scienziato pazzo, senza addentellati magici e orrorifici, senza sortilegi, senza demoni e perfino senza extraterrestri. Tutto ciò, naturalmente, cercando di non contraddire quanto raccontato da Tiziano Sclavi e Mauro Boselli quando si sono confrontati da par loro con il mad doctor nolittiano, proponendone versioni autoriali assai diverse da quella delle origini, come non abbiamo mancato di far notare nelle introduzioni del quarto e del quinto volume della nostra collana. "Il destino di Hellingen" è il settimo e per il momento ultimo volume della collana da libreria dedicata alla lotta fra Zagor e il mad doctor che è il suo più irriducibie nemico. Giunti in fondo alla lettura di questo volume, capirete che ci sono i presupposti perché la saga continui. Del resto, Hellingen ha già fatto ritorno come avversario di Dylan Dog e Martin Mystère nello speciale che propone il terzo team up fra i due, intitolato “L’abisso del male”, datato 2018, scritto da Carlo Recagno e Alfredo Castelli e illustrato da Giovanni Freghieri. La sua figura è anche presente nella storia in cui Zagor incontra Flash, il velocista della DC Comics, uscita nel 2022 e intitolata “La scure e il fulmine” (sceneggiata da Giovanni Masi e Mauro Uzzeo e affidata ai disegni di Davide Gianfelice). Evidentemente, ci sono altre vicende che attendono di essere raccontate. Per il momento, però, il nostro percorso finisce qui. Ma, come si sa, il futuro è un’ipotesi e sicuramente ci riserverà nuove sorprese.Si diceva dell’intento dello sceneggiatore (il sottoscritto) di riportare Hellingen alla sua dimensione originaria, quella di mad doctor, senza più contaminazioni con la magia. Va tuttavia segnalato come sia stato lo stesso creatore del personaggio, Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) a inserire l’elemento fantastico nella saga dello scienziato pazzo. L’ultima storia di Zagor da lui sceneggiata (ultima con Hellingen, ma anche quella che segna la fine del suo apporto come scrittore alla saga dello Spirito con la Scure – sarebbe poi rimasto comunque immutato il suo fondamentale ruolo di editore) si intitola proprio “Magia senza tempo”, e il titolo non inganna: il racconto contiene proprio elementi magici. Gli Akkroniani vengono sconfitti da armi inventate appartenute a un antico eroe rosso entrato in contatto con una divinità, Kiki Manito. Quindi, in realtà, l’utilizzo della magia operato da Mauro Boselli segue, amplificandone i risultati e portandoli alle estreme conseguenze, una scelta già operata da Sergio Bonelli. Riprendendo in mano un racconto in cui Hellingen è prigioniero in una dimensione parallela di un demone, dovevo per forza far ricorso ugualmente ad elementi magici, anche se con lo scopo di toglierli di mezzo. Quindi nessuna meraviglia nel ritrovare il Wendigo e il suo castello sul monte Naatani in una storia che si propone il ritorno alle origini.

sabato 3 settembre 2022

OMBRE SU ALGERI

 
 

 
 
Mirko Di Bella
OMBRE SU ALGERI
Amazon
2022, brossurato
92 pagine


Tra il 1934 e il 1936 il narratore americano Robert Ervin Howard (1906-1936), noto soprattutto per aver creato Conan (ma autore, nonostante la breve vita interrotta da un suicidio, di una sterminata messe di romanzi e racconti), scrisse tre racconti con protagonista Agnes de Chastillon, un’eroina che potremmo definire di “cappa e spada” calata nel contesto storico del XVI secolo. Le opere rimasero inedite: Howard non trovò nessuna rivista che li accettasse. Vennero ritrovate da Glenn Lord, agente letterario degli eredi, all’inizio degli anni Settanta, e soltanto allora pubblicate. Il motivo della difficoltà dello scrittore nel reperire un editore va forse individuata nel fatto che le avventure di Agnes erano realistiche e non inseribili nel genere heroic fantasy, come la maggior parte della restante produzione howardiana, e dunque vennero giudicate adatte a comparire su “Weird Tales” (il magazine su cui erano apparse le sue principali opere). Forse è per questo che dopo “Sword Woman” e “Blades for France” (i primi due racconti), nel terzo, “Mistress of Death”, contiene alcuni elementi fantastici: Agnes e l’avventuriero scozzese John Stuart (con cui ha stretto sodalizio) devono affrontare i sortilegi di uno stregone. A distanza di novant’anni, l’appassionato Mirko Di Bella, grande conoscitore e cultore dell’universo howardiano, si è cimentato nell’impresa di scrivere un quarto racconto con protagonista Agnes de Chastillon, appunto “Ombre su Algeri”. L’operazione è particolarmente riuscita perché Di Bella, oltre a restituirci una Agnes rispettosa del modello, riesce a collegare gli elementi dell’avventura storica, perfettamente inserita nella realtà cinquecentesca, con suggestioni e rimandi all’era hyboriana in cui è ambientata la saga di Conan. Il libro è corredato da una introduzione e da una appendice in cui questi rimandi sono spiegati in modo convincente. La trama è così riassunta in quarta di copertina: “Sulle tracce di una nobildonna rapita dai pirati barbareschi, Agnes de Chastillon giunge ad Algeri, centro nevralgico delle scorrerie ottomane nel Mediterraneo. Mentre l'avventuriera è impegnata nella ricerca, le serpentine ombre della congiura si addensano sulla città e sul suo signore, Kaireddin Barbarossa”. Un'eroina pronta per un film o una serie TV, la nostra Agnes.
"Ombre su Algeri" è disponibile su Amazon sia in formato digitale che cartaceo al seguente link:
https://www.amazon.it/dp/B0B7CLTLRF

giovedì 11 agosto 2022

JULIA NEL PAESE DEI BURATTINI

 
 

 
 
 
Giancarlo Berardi
Maurizio Mantero
Marco Soldi
JULIA NEL PAESE DEI BURATTINI
Sergio Bonelli Editore
cartonato, 2021
146 pagine, 24 euro


Sono 126 le tavole a fumetti di questo insolito episodio di Julia uscito, anziché in edicola, come parte della sere regolare, in versione cartonata a colori destinata alla distribuzione libraria. Una veste editoriale del tutto adatta a un racconto fuori dall'ordinario, meritevole di una edizione in un volume di grande formato, corredato di apparato critico. Parlando di Julia mi riferisco, naturalmente, a Julia Kendall, la criminologa creata da Giancarlo Berardi nel 1998 (che le ha dato il volto di Audrey Hepburn) e da lui condotta fino ad oggi in una interrotta serie di avventure noir con la collaborazione degli sceneggiatori Lorenzo Calza e Maurizio Mantero (quest'ultimo già al suo fianco fin dai tempi di Ken Parker). Sarebbe limitativo però etichettare gli episodi di Julia come semplici "polizieschi", dato che la serie si caratterizza anche per l'attenzione dedicata alle dinamiche psicologiche dei personaggi, sia quelli ricorrenti che quelli di passaggio, e la serie porta avanti una continuity di relazioni fra i principali protagonisti di un variegato microcosmo che ruota attorno all'eroina. Benché le storie siano ambientate negli Stati Uniti, principalmente nella città di Garden City (immaginaria città del New Jersey), già da tempo Julia ha instaurato una corrispondenza di amorosi sensi, seppur a distanza, con Ettore Cambiaso, giovane commissario di polizia genovese, e non sono pochi gli episodi in cui i due si incontrano in Italia. Il volume “Nel paese dei burattini” vede appunto la criminologa in vacanza in Toscana in compagnia di Ettore. Una nebbia improvvisa e un inspiegabile guasto al navigatore satellitare fanno finire l’automobile dei due nei pressi di una cascina sperduta nella compagna senese, gli anziani proprietari della quale li invitano a cenare e a passare la notte a casa loro. Sul comodino della camera da letto Julia trova una vecchia edizione del “Pinocchio” di Collodi, che comincia a leggere, finendo (per sogno o per magia) per venire trasportata tra le pagine del libro, dove incontra il burattino che ne è protagonista. Il delizioso racconto che segue fornisce una versione alternativa dei principali episodi del capolavoro di Collodi, inserendo un interessate “cattivo” intenzionato a riscriverne appunto lo svolgimento. Le capacità investigative di Julia, naturalmente, vengono d’aiuto nello smascheramento del colpevole e del complotto. La sarabanda degli incontri e degli intrighi che si susseguono, in una sorta di metafumetto che ironizza anche sull’arte dell’affabulazione degli scrittori, è molto divertente e resa perfettamente dai gradevoli disegni di Marco Soldi, il cui tratto riesce a essere realistico e fiabesco al tempo stesso (lode anche ai colori di Matteo Merli). Giancarlo Berardi non è nuovo alla contaminazione fra i fumetti e la letteratura: basterà pensare alla sua versione (con Giorgio Trevisan) delle avventure di Sherlock Holmes, o all’incontro fra Ken Parker e Ambrose Bierce (ma gli esempi potrebbero continuare).

venerdì 17 giugno 2022

L'ULTIMA MISSIONE DI GWENDY

 
 

 
Stephen King
Richard Chizmar
L'ULTIMA MISSIONE DI GWENDY
Sperling & Kupfer
cartonato, 2022
328 pagine, 16.90 euro

Il fatto che "L'ultima missione di Gwendy" sia il terzo volume di una trilogia non deve scoraggiare il lettore occasionale di questo romanzo, e che sia in possesso di questo soltanto. La storia è affascinante di per sé, e gli antefatti sono tutto sommato comprensibili senza bisogno di lunghi riassunti. Il primo titolo della trilogia è "La scatola dei bottoni di Gwendy", sempre scritto a quattro mani da King e Chizmar: vi si narra di come la dodicenne Gwendy Peterson riceva la visita di uno sconosciuto, che dice di chiamarsi Richard Farris (anche se ha un aspetto umano, probabilmente non lo è) e che le affida una misteriosa scatola di legno da custodire con cura. Sembra un giocattolo: ci sono sette bottoni da premere, che elargiscono premi e punizioni e hanno il potere di distruggere il mondo. Il secondo romanzo, "La piuma magica di Gwendy" è opera del solo Richard Chizmar: la scatola dei bottoni continua a segnare il destino della protagonista che, cresciuta, è divenuta una scrittrice di successo ma deve fare i conti con la diabolica attrazione dell'oggetto che vorrebbe spingere chi lo possiede a premere i bottoni più pericolosi e letali, ed è sempre più difficile resistere. Per questo "L'ultima missione di Gwendy", ormai anziana e malata di Alzheimer, è quella di distruggere la scatola prima che accada l'irreparabile, sfuggendo alla caccia di chi vuole impadronirsene. Il racconto è ambientato nel 2026, in un mondo che fa ancora i conti con il Covid. Gwendy è stata eletta senatrice ed è riuscita a farsi inserire nell' equipaggio di una navetta spaziale in decollo verso la nuova stazione internazionale orbitante, là dove si spera di poter far arrivare anche dei turisti. A bordo con lei c'è appunto un miliardario, passeggero pagante, oltre a scienziati e astronauti. Gwendy spera di riuscire a sparare la scatola dei bottoni nello spazio cosmico così che nessuno la possa più recuperare. Ma la sua memoria vacilla: riuscirà a ricordare cosa fare e come fare? E ci riuscirà, dato che a bordo c'è chi vuole impedirle di farlo? La storia cattura fin dalle prime righe, ci sono agganci con la saga della Torre Nera e con It, è divertente vedere una storia di King ambientata nello spazio. "Adoro questa storia - scrive J.J.Abrams citato in quarta di copertina - un meccanismo perfettamente consegnato che fila come un treno, e ha molto da dirci nei suoi risvolti più sinistri"

sabato 28 maggio 2022

SOTTOSOPRA 3

 
 
 
 
 

Luca
Enoch Riccardo Crosa SOTTOSOPRA 3 Sergio Bonelli Editore cartonato, 2022 72 pagine, 19 euro Terzo e ultimo volume della miniserie in tre episodi sceneggiata da Luca Enoch e disegnata da Riccardo Crosa. Miniserie stupefacente per testi e disegni negli sconvolgenti (almeno per il sottoscritto) primo due volumi, e con una inaspettata svolta mistica nell'episodio finale - di cui è difficile parlare senza spoilerare, per cui chi non voglia venire a conoscenza di rilevazioni indesiderate forse è meglio che non prosegua la lettura. Il primo e il secondo "Sottosopra" sono stati puntualmente recensiti in questo spazio e perciò, per non stare a ripetermi e a tessere nuove lodi agli autori, vi rimando a quelle recensioni raggiungibili con questi link: http://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2021/01/sottosopra.html
 
http://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2021/04/sottosopra-2.html Il terzo "Sottosopra" mette sottosopra i precedenti, nel senso che si svela il perché del ribaltamento gravitazionale che ha invertito il basso e l'alto del pianeta Terra (ma solo per ciò che è organico - e per l'acqua), causando in pratica la fine del mondo, con pochi sopravvissuti che non hanno speranza di sopravvivere a lungo. Inquietanti, per come si sino viste nei primi due volumi, le reazioni dei superstiti di fronte a una situazione estrema come quella prospettata da "Sottosopra". I due protagonisti, una ragazza e un ragazzo adolescenti, Giorgia e Alessandro, assistono alle reazioni folli di invasati religiosi e dei militari e alla fine si trovano di fronte a uno stuolo di angeli che inutilmente l'esercito cerca di abbattere. "Angeli" definiti così in termini umani, ma in realtà si tratta di creature la cui natura è ignota e la loro logica del tutto aliena. Il sottosopra l'hanno provocato loro, per motivi ignoti, e come hanno creato il ribaltone, rimettono tutto a posto, senza vere spiegazioni. Scrive Enoch: "Gli Angeli di questa storia fanno parte di una razza ancestrale, evolutasi allo stato di pura energia. Non possono né vogliono interferire nelle faccende, anche drammatiche, all'interno dei diversi mondi, e vigilano attentamente sulle interazioni trai vari universi per preservare la struttura pluridimensionale del Tutto".

venerdì 27 maggio 2022

DOMANI ANDRA' MEGLIO I RACCONTI DI DOMANI 6

 

 

 


 
 
Tiziano Sclavi
Angelo Stano
I RACCONTI DI DOMANI 6:
DOMANI ANDRA' MEGLIO
Sergio Bonelli Editore
cartonato, 2022
66 pagine, 19 euro
 
 
Si conclude con questo sesto volume la miniserie a fumetti "I racconti di domani", scritta da Tiziano Sclavi e illustrata ogni volta da un diverso artista. Tutte le cinque precedenti uscite sono state puntualmente recensite in questo spazio. Perciò, se volete approfondire (nonostante la brevità, voluta, di questi miei interventi) le caratteristiche, la struttura e le tematiche di questa collana, potete cliccare sui link elencati più più in basso, ognuno dei quali vi rimanderà a una singola recensione. "Domani andrà meglio" riporta Angelo Stano a illustrare testi di Sclavi, e fa bene al cuore rivedere i loro nomi, uno accanto all'altro, in apertura di un racconto a fumetti. Stano si dimostra il maestro di sempre per sintesi grafica e capacità di comunicare emozioni. Sclavi resta un punto di riferimento per l'abilità di raccontare con scelte perfette di tempi, stacchi, dialoghi, tutti essenziali ma efficacissimi per chiarezza e allo stesso tempo per agganci a imprevedibili altrove. Dylan Dog è presente (di sfuggita) e si conferma un pretesto (e lui che legge, o è a lui che si narrano da sole, le "storie di domani" contenute in in libro impossibile acquistato in un negozio che non esiste). La sua quasi assenza non dispiace, però: perché sono le storie, singoli e brevi episodi scollegati fra loro, a irretire e folgorare il lettore. Sono sette, questa volta, i racconti. Di nuovo storie fantastiche, horror, ironiche, poetiche, nello stile (e nella poetica) dello sceneggiatore. 1. Il libro impossibile https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2020/08/il-libro-impossibile.html 2. Della morte e del cielo https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2021/01/della-morte-e-del-cielo.html 3. Brevi cenni sull'universo e su tutto il resto https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2021/03/brevi-cenni-sulluniverso-e-tutto-il.html 4. Varie ed eventuali https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2021/07/i-racconti-di-domani-4-varie-ed.html 5. Ammazzando il tempo https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2021/11/ammazzando-il-tempo.html

venerdì 16 luglio 2021

THORGAL VOLUME 3

 
 
 

Jean Van Hamme

Grzegorz Rosinski
THORGAL VOLUME 3
Panini Comics
cartonato, 2021
310 pagine, 33 euro


Prosegue, con questo terzo corposo volume, la riedizione cartonata targata Panini dell'intera saga di Thorgal. Dei primi due tomi avevamo già avuto modo di parlare: trovate qui le recensioni in cui si spiega chi sia l'eroe di Rosinski e Van Hamme.

https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/.../thorgal...

https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/.../thorgal...

Il Volume 3 contiene nove storie pubblicate originariamente in Belgio, Francia e Svizzera tra il 1988 e il 1992. Di questi, quattro sono brevi episodi dell'infanzia di Thorgal e di Aaricia, con cui gli autori ricostruiscono il passato dei due giovani destinati poi a sposarsi. La storia con cui comincia il libro, invece, è quella conclusiva della saga nel Paese di Qa, al di là dell'Oceano (una terra fantastica ma che corrisponde, si direbbe, al Messico), dove Thorgal, Aaricia e il loro figlioletto Jolan erano stati costretti a recarsi per una trama ordita dall'avventuriera Kriss di Valnor. Dopo aver scoperto (o capito meglio) il segreto delle proprie origini (legate al naufragio sulla Terra di un velivolo spaziale), Thirgal riesce a riportare in Scandinavia la propria famiglia, e proprio nella terra dei vichinghi (già, perché Thorgal, figlio delle stelle, è stato adottato da una famiglia vichinga e cresciuto come uno di loro) Aaricia dà alla luce, in circostanze molto drammatiche, sua figlia Lupa. A questo punto, però, Van Hamme decide di separare Thorgal dalla moglie e dai figli, facendolo finire schiavo in una terra lontana, si direbbe nell'Europa continentale, dando vita a un nuovo ciclo di avventure vissute in solitaria dall'eroe. Eroe desideroso solo di una vita tranquilla, ma che il destino segnato dalle sue origini coinvolge in vicende crudeli. Il disegno realistico di Rosinki e l'ambientazione vichinga dei primi racconti non devono far credere che Thorgal sia un fumetto storico: è sostanzialmente fantastico, anche se la magia proposta da Van Hamme non trascende mai i limiti del rigore logico: si rispettano regole di coerenza interna del racconto ed è facile accettarle e crederci. La più affascinante delle storie è appunto un ben congegnato meccanismo di viaggi nel tempo, "Il signore delle montagne".