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sabato 9 gennaio 2021

SOTTOSOPRA

 

 
 
Riccardo Crosa
Luca Enoch
SOTTOSOPRA
Sergio Bonelli Editore
cartonato, 2019
80 pagine, 19 euro

Immaginate che, di punto in bianco, la gravità si inverta. Ovvero, non proprio così. Come spiega l'intraprendente teenanger Giorgia all'amico Alessandro (i due giovani protagonisti), "la materia viva organica cade verso il cielo e quella inorganica verso terra". Però, poi, dice anche: "Il fiume è sparito! Tutta l'acqua di questo fottuto pianeta è volata via!". Quindi ci sono delle eccezioni, dato che l'acqua non è materia viva organica. Però, il succo è che all'improvviso, non si sa perché chi si trova all'aperto viene proiettato verso lo spazio. "La Terra è un organismo senziente e si sta liberando della perniciosa razza umana che l'affligge da millenni", azzarda un commentatore della TV, sopravvissuto all'apocalisse, però se così fosse si sta liberando anche di tutte le specie animali. Alessandro ha perso suo padre, sceso avventatamente di macchina dopo essere finito sul soffitto dell'abitacolo subito dopo il ribaltone. Giorgia ha visto cadere in cielo entrambi i genitori che stavano facendo colazione in terrazza. Ma anche chi si trovava al chiuso ha fatto, spesso, una brutta fine: dipende da quant'era alto il soffitto, contro cui in molti si sono spiaccicati. Non è chiaro quanti siano i sopravvissuti, è chiaro però che si è subito creata una sorta di setta religiosa, soprannominata degli "ascensionisti", che attribuendo al castigo di Dio il misterioso fenomeno, spinge i superstiti a gettarsi volontariamente verso il cielo e ci getta anche contro la loro volontà quelli che non intendono farlo, di cui vanno a caccia. Luca Enoch, nella postfazione, ricorda di aver usato una trovata del genere (quella del mondo sottosopra) in un albo di Gea del 2002. Io rammento una storia di Don Rosa in cui la gravità è orizzontale. Comunque sia, la situazione post apocalittica è drammatica e coinvolgente, e non si può che applaudire all'interpretazione grafica di Riccardo Crosa (valorizzata dai colori di Paolo Francescutto) , bravissimo nel capovolgere il mondo. Testi e disegni di puro fumetto. Pare che la serie completa conterà tre numeri.

venerdì 24 febbraio 2017

L'ULTIMO CRIMINE




L'ULTIMO CRIMINE
di Ben H. Winters
Piemme
2016, cartonato
310 pagine, 17.90 euro

La trilogia gialla dell'asteroide in rotta di collisione verso la Terra giunge a conclusione. O almeno così sembra, anche se potrebbe esserci lo spazio per proseguire visto che il finale del terzo romanzo lascia ancora un piccolo spazio di manovra. Ho già parlato, qui sopra, dei primi due titoli della serie di Ben Winters: "Un omicidio alla fine del mondo" e "Il conto alla rovescia". Protagonista ne è un poliziotto (poi ex-poliziotto, visto il "rompete le righe" collettivo che si è data l'intera umanità), Hank Palace. Con lui, il cane Houdini incontrato nel primo racconto, ambientato sei mesi prima dell'impatto. Il secondo ci aveva portato a settanta giorni. Adesso siamo a meno di una settimana. Della civiltà come la conoscevamo è rimasto ben poco, e proprio il disfacimento sociale è l'aspetto più interessante della trilogia, che però conserva le caratteristiche della narrativa poliziesca. Palace, in qualche modo e come può, indaga comunque su dei casi misteriosi: omicidi, scomparse di persone, ricostruzione di eventi sulla base di indizi. A pochi giorni dalla fine del mondo (in realtà non è possibile prevedere che conseguenze avrà in Nord America la caduta di un asteroide di sette chilometri di diametro sopra l'Indonesia) Hank decide di lasciare un rifugio che offre qualche possibilità di sopravvivenza per cercare sua sorella Nico, sparita dopo essersi unita a una setta complottista convinta che il Governo nasconda la verità sulla catastrofe imminente. Le indagini lo portano in una piccola cittadina, praticamente deserta, dove il gruppo di Nico sembra aver allestito un bunker sotterraneo. Nei paraggi, una comunità Amish che non ha contatti con il resto del mondo non sa ancora nulla dell'asteroide in arrivo. Il meccanismo giallo in questo romanzo è più labile, ma si resta con il fiato sospeso in attesa dell'impatto...

mercoledì 22 febbraio 2017

IL CONTO ALLA ROVESCIA






IL CONTO ALLA ROVESCIA
di Ben H. Winters
Piemme
2016, cartonato
310 pagine, 17.90 euro

Il conto alla rovescia iniziato nel precedente romanzo della trilogia di Ben Winters è giunto a una settantina di giorni dall'impatto. Un gigantesco asteroide di sei chilometri e mezzo di diametro è in rotta di collisione contro la terra. Si sa che cadrà sull'Indonesia, ma non saranno soltanto le regioni del Sud-Est asiatico a pagarne le conseguenze: metà umanità sarà spazzata via subito o quasi subito per il terribile propagarsi di onde sismiche, tsunami ed eruzioni vulcaniche; l'altra metà morirà nei giorni e nei mesi successivi per i sommovimenti causati dalla catastrofe e per l'oscuramento del sole provocato dalle polveri proiettate nell'atmosfera, che faranno estinguere tutte le specie vegetali la cui vita si basa sulla fotosintesi. Forse qualcuno sopravviverà, se avrà trovato un rifugio sicuro dall'altra parte del mondo e avrà acqua e viveri per resistere fino al ritorno della luce solare. Già da mesi la società civile ha cominciato a sfaldarsi: non c'è più uno Stato (o almeno non si occupa dei cittadini), niente corrente elettrica, nessun notiziario, black-out di Internet, il denaro non ha valore e chi vuole comprare qualcosa deve barattarlo con qualcos'altro, possibilmente roba utile alla sopravvivenza. I suicidi, anche di gruppo, sono all'ordine del giorno; le sette religiose imperversano; droghe e alcool scorrono a fiumi; in molti cercano di realizzare una lista di desideri, quali che siano, prima della fine del mondo. Hank Palace, il detective protagoniste di "Un delitto alla fine del mondo" (il primo volume della trilogia), non ha più un lavoro: gli è arrivato una sorta di pensionamento anticipato e forzato, una sorta di "rompete le righe" simile a un "si salvi chi può". Però, quando una amica, Martha Milano, gli chiede aiuto per ritrovare il marito Brett misteriosamente scomparso, Hank non sa dirle di no. Secondo Martha, Brett non l'avrebbe mai lasciata volontariamente perché le aveva promesso di aspettare l'impatto accanto a lei. Vero è che la gente scompare dovunque, nell'attesa della fine, per cercare scampo o briciole di felicità dovunque siano, e se ci sono amanti clandestini non indugiano e se ne vanno via insieme. Ma Brett non è tipo da avere un'altra donna, giura la moglie. Palace è un ex-poliziotto e dunque sa come si conducono le indagini: però non ci sono più i telefoni, non si possono diramare avvisi, non c'è modo di consultare banche dati, ci si deve perfino muovere in bicicletta perché nessuno rifornisce più di carburante i distributori. Tuttavia Hank comincia a cercare, e la sua inchiesta si intreccia con le vicende di Nico, sua sorella, finita a fare parte di un gruppo di complottisti convinti che il Governo non abbia detto tutta la verità su Maia, l'asteroide in arrivo, e che ci sia la possibilità di salvarsi dando ascolto a uno scienziato dissidente che le autorità terrebbero sotto chiave. Lo scenario apocalittico che fa da cornice al "giallo" è molto più inquietante rispetto al primo romanzo, con cui ci sono vari personaggi in comune. Inevitabile prepararsi alla lettura del terzo.

giovedì 16 febbraio 2017

UN OMICIDIO ALLA FINE DEL MONDO


UN OMICIDIO ALLA FINE DEL MONDO
di Ben H. Winters
Piemme
2016, cartonato
320 pagine, 17.90 euro

Cosa fareste se fosse data la notizia che fra meno di un anno un asteroide di quasi sette chilometri di diametro si schianterà contro la Terra? Il detective Hank Palace, ostinato poliziotto in servizio a Concord, nel New Hampshire, continua a fare il suo lavoro: indaga sui casi di omicidio, mentre il mondo attorno a lui va a rotoli. A sei mesi dall'impatto, ci sono già evidenti segni di disgregazione sociale: ognuno si prepara a modo suo per la fine del mondo, anche se ancora non si sa dove cadrà Maia (così è stata chiamata la pietra in rotta di collisione e in rapido avvicinamento) e non sono chiari gli effetti: di sicuro la maggior parte della popolazione mondiale morirà subito o quasi subito, per i superstiti (se ce ne saranno) si tratterà di resistere a un lungo oscuramento del sole causato dalla polveri sollevate nell'atmosfera, che provocheranno la fine della vita vegetale basata sulla fotosintesi. C'è chi reagisce alla prospettiva drogandosi, chi finendo preda di deliri religiosi, chi abbandona la famiglia per realizzare una lista di ultimi desideri, e chi si suicida. Proprio un caso (fra i tanti) di suicidio attira l'attenzione di Palace: Peter Zell, assicuratore apparentemente impiccatosi con la cintura dei pantaloni nel bagno di un MacDonald's, secondo Hank in realtà è stato ucciso. Ma che senso ha cercare un assassino, ammesso che di omicidio si tratti, mentre il mondo sta per finire? Il giallo, che pure è un giallo coi fiocchi, è soltanto un pretesto per provare a immaginare come potrebbe essere il conto alla rovescia verso l'apocalisse. Attorno a Palace si intrecciano storie personali, d'amicizia, d'amore e di famiglia. Hank ha una sorella, Nico, entrata a far parte di una sorta di setta complottista convinta che il Governo nasconda la verità e ci sia qualcosa riguardante Maia che non viene detta; si innamora di una donna che però gli viene quasi subito uccisa sotto gli occhi; rischia di farsi arrestare per abuso d'ufficio e di attendere la fine del mondo dietro le sbarre di una cella, magari abbandonato dagli stessi carcerieri. Però, nonostante tutto, Palace indaga: e il caso di Peter Zell si rivela sintomatico rispetto appunto al dramma che l'umanità sta vivendo. "Un omicidio alla fine del mondo" è il primo capitolo di una trilogia che scandisce il conto alla rovescia verso l'impatto. Si può leggere autonomamente ma fa venire voglia di scoprire il seguito: anche perché nelle ultime pagine viene rivelato dove cadrà Maia.