venerdì 21 giugno 2024
TAU ZERO
sabato 18 marzo 2023
BUCHI BIANCHI
BUCHI BIANCHI
Adelphi
brossurato, 2023
150 pagine, 14 euro
"Cronache dalla frontiera": così l'autore ha definito questo suo libro in una intervista che ho letto da qualche parte prima dell'uscita. E in effetti Carlo Rovelli, fisico teorico di fama mondiale ma anche abile divulgatore in grado di trovare la giusta misura per parlare a una platea eterogenea (semplici curiosi o iniziati alla materia), dà esattamente l'impressione di fare il punto della situazione su un dibattito fra scienziati ancora in corso. Esistono o no, i buchi bianchi? Se esistono, non sono ancora stati individuati. In ogni caso, sarebbero difficilissimi da individuare, essendo molto piccoli. Però, le equazioni matematiche su cui Rovelli e molti altri in tutto il mondo stanno lavorando da anni sembrano dimostrare l'ipotesi che i buchi neri abbiano una via di uscita, o uno stadio conclusivo della loro esistenza, alla fine di un tunnel che attraversa il tempo. Una stella si accende per la gravità che comprime grandi masse d'idrogeno (i cui atomi sono i più diffusi nell'universo), poi alla fine della loro vita, alcune stelle (quelle con una massa sufficiente) collassano su se stesse creando un buco nero che attira al proprio interno tutta la materia attorno. Rovelli spiega che, all'interno, il buco nero assomiglia a un lungo imbuto che conduce là dove la stella (ciò che ne rimane) è precipitata. E poi? Poi, la matematica (che è in grado di descrivere ciò che accade anche là dove nessun altro strumento può arrivare) sembra suggerire che una sorta di rimbalzo quantico crei un buco bianco, da cui fuoriesce la materia che è entrata: un processo che ai nostri occhi di osservatori dura un tempo lunghissimo, ma che a livello dei quanti è pressoché immediato, dato che il tempo smette di avere senso dentro l'orizzonte degli eventi. Le riflessioni di Rovelli giungono così a dipanarsi anche sull'entropia, sulla direzione del tempo, sulla nostra esperienza di esseri senzienti a cui la realtà appare come essenzialmente non è ("La realtà non è come ci appare" è appunto un altro saggio dello stesso autore, di cui ho parlato qui: http://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2020/08/la-realta-non-e-come-ci-appare.html)
mercoledì 7 luglio 2021
TEMPO
TEMPO
Feltrinelli
brossurato, 2021
196 pagine, 17 euro
Di Guido Tonelli, fisico del Cern di Ginevra, uno degli scienziati che ha scoperto il bosone di Higgs, ci eravamo già occupati a proposito del suo saggio, davvero entusiasmante, dedicato all'0origine dell'Universo: https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/.../genesi.html
Rispetti a quel libro, Tonelli, con questo ulteriore testo, non aggiunge poi molto, anche se si concentra sul Tempo, uno dei misteri della vita così come della fisica. Per approfondire l'argomento, lo scienziato fornisce (di nuovo, per chi abbia letto "Genesi") le informazioni di base sulla meccanica quantistica, argomento affascinante ma che porta a contraddire tutto ciò che l'esperienza quotidiana ci insegna. Tuttavia, per quanto assurde possano sembrare, le leggi che regolano i quanti (le particelle più piccole, e in buona parte inafferrabili, che compongono la materia) funzionano e sono alla base di gran parte della nostra tecnologia, anche se non riusciamo a capire come sia possibile un fenomeno, per fare un esempio, come quello dell'entanglement, o come possano dei corpuscoli comportarsi come onde. Tra i misteri della fisica quantistica c'è quello del tempo, che forma un tutt'uno con lo spazio nella concezione dello spazio-tempo einsteniano. Il tempo nasce con il big bang (come lo spazio) ma è relativo: non ha nessun senso dire "adesso" e pensare che esista un "adesso" in tutto il cosmo, dato che si riferisce sempre a un osservatore. Molte equazioni riguardanti i fenomeni quantistici sembrano funzionare lo stesso senza il fattore tempo, ma allo stessi tempo pare essere l'entropia, la tendenza al disordine connaturata con la natura delle cose, a dare al tempo una direzione che si direbbe non modificabile. Troppi se e troppi ma? Tonelli stesso confessa, alla fine, che la faccenda non è affatto chiara: ci sono decine di ipotesi sul tappeto (la teoria delle stringhe, per esempio) che soltanto il tempo (scusate il gioco di parole) ci permetterà di verificare sperimentalmente.
martedì 24 novembre 2020
HELGOLAND
HELGOLAND
Adelphi
230, 15 euro
Helgoland è un'isola del Mare del Nord dove, nel 1925, il giovane studente Werner Heisemberg (aveva solo 23 anni, all'epoca) si era ritirato per combattere la sua allergia ai pollini (non ci sono pollini, su un'isola tanto freddo e rocciosa). Allievo di Max Born a Gottingen ma chiamato da Niels Bohr (non si confondano i due nomi) a lavorare con lui e uno staff di giovani menti a Copenaghen, Heisenberg a Helgoland aveva tutto il tempo che gli serviva per interrogarsi sui problemi che le ultime scoperte nel campo della fisica ponevano a tutti gli scienziati. Uno, in particolare, lo ossessionava: il salto delle orbite degli elettroni che ruotano attorno al nucleo atomico. Racconta il fisico: "erano più o meno le tre del mattino quando il risultato finale dei miei conti fu davanti a me. Mi sentivo profondamente scisso. Ero così agitato che non potevo pensare di dormire. Lasciai la casa e mi misi a camminare lentamente nell'oscurità. Mi arrampicai su una roccia a picco sul mare, sulla punta dell'isola, e attesi il sorgere del sole". Heisenberg aveva trovato la soluzione del problema e gettato le basi della meccanica quantistica, cancellando anche, nel tempo stesso, il nostro concetto di realtà. Lo spiega bene Carlo Rovelli, fisico di fama internazionale, quando racconta di una sua passeggiata in riva al mare in margine a un congresso, assieme a un collega: i guardano le onde e si chiedono come sia possibile, come in effetti è, che tutto ciò che vedono non esista. Tutto è assurdo, parlando di quanti. Rovelli, con sincero entusiasmo, racconta gli sviluppi successivi della scoperta di Heisenberg, fino ai Nobel assegnati a lui, e a quasi tutti quelli che seguirono la sua scia, come Schrödinger, Pauli, Dirac. Oltre a spiegare i principi della nuova fisica, che si applicano solo a livello infinitesimale (così come visto dall'alto il mare può sembrare una tavola blu, ma scendendo si vedono le increspature), Rovelli racconta anche aneddoti gustosi, tra cui quello secondo il quale Schrödinger elaborò la principale delle sue teorie mentre era in una baita alpina con sua amante (c'era e non c'era). Nella seconda parte del saggio, l'autore si dilunga sulle teorie filosofiche che giustificano e sostengono i principi della quantistica, come la concezione della realtà come percezione. "La realtà non è come ci appare" è del resto il titolo di un precedente libro dello scienziato, di cui ci siamo già occupati in questo spazio.
venerdì 2 ottobre 2020
LA PRIMA ALBA DEL COSMO
Roberto Battiston
LA PRIMA ALBA DEL COSMO
Rizzoli
cartonato, 2019
260 pagine, 19 euro
Se qualcuno avesse dei dubbi sulla competenza di Roberto Battiston quale fisico e cosmologo, basterà far notare come, addirittura, nel 2017 sia stato dato il suo nome a un asteroide. In ogni caso, ha anche diretto dal 2014 al 2018 l'Agenzia Spaziale Italiana e non si contano le sue prestigiose collaborazioni con i più grandi laboratori del mondo (al di là della sua cattedra di Fisica Sperimentale a Trento e le sue pubblicazioni scientifiche). In ogni caso, con "La prima alba del cosmo" Battiston non si rivolge al pubblico degli iniziati ma veste i panni del divulgatore per il grande pubblico. Diversamente da altri saggi che ho recensito di recente in questo spazio, sempre più che abbordabili ma un tantino specialistici, qui non troviamo nessuna formula matematica e tutto viene spiegato in maniera tale da poter essere compreso senza eccessivo sforzo anche dalla casalinga di Voghera, almeno quella curiosa di scoprire a che punto siano le indagini sull'origine dell'universo. Origine che, spiega Battiston, sembra avvenuta gratis: le fluttuazioni quantistiche del vuoto a un certo punto hanno cominciato a ribollire scaturendo particelle che, caricate negativamente e positivamente, hanno creato quanti di energia a somma zero. Alan Guth, uno dei padri della cosmologia contemporanea, ha definito questa genesi "the ultimate free lunch", il più straordinario pranzo gratuito mai concepito. Un altro capitolo del libro che mi ha colpito è quello sulla materia oscura e sull'energia oscura che, qualunque cosa siano, costituiscono la maggior parte dell'universo, ma che noi non vediamo, non percepiamo, non possiamo indagare. Non solo l'Uomo non è al centro dell'Universo, ma dell'Universo può vedere solo una piccolissima porzione (e ciò basti a toglierci ogni illusione di essere, non si sa perché, il popolo eletto di una qualche divinità). Dopo aver ricostruito la storia della formazione delle stelle, delle galassie, dei pianeti e della Terra, Battiston prova a prevedere gli sviluppi futuri dell'astronomia, della fisica e dell'esplorazione del cosmo, dando un quadro assolutamente intrigante di ciò che ci aspetta nei prossimi anni.
martedì 1 settembre 2020
MASSA
mercoledì 26 agosto 2020
LA REALTA' NON E' COME CI APPARE
mercoledì 19 agosto 2020
LA MECCANICA QUANTISTICA
venerdì 17 luglio 2020
LA FISICA DEI PERPLESSI
giovedì 16 luglio 2020
LA STORIA DI TUTTE LE STORIE
sabato 25 aprile 2020
GRAVITA'

martedì 4 settembre 2018
SE L'UNIVERSO BRULICA DI ALIENI, DOVE SONO TUTTI QUANTI?
Stephen Webb
SE L'UNIVERSO BRULICA DI ALIENI, DOVE SONO TUTTI QUANTI?
Sironi
2018, 494 pagine
brossura, 25 euro
martedì 17 aprile 2018
ONDE GRAVITAZIONALI
mercoledì 2 agosto 2017
L'ORDINE DEL TEMPO




