venerdì 2 ottobre 2020

LA PRIMA ALBA DEL COSMO

 


 

Roberto Battiston
LA PRIMA ALBA DEL COSMO
Rizzoli
cartonato, 2019
260 pagine, 19 euro

 

 

Se qualcuno avesse dei dubbi sulla competenza di Roberto Battiston quale fisico e cosmologo, basterà far notare come, addirittura, nel 2017 sia stato dato il suo nome a un asteroide. In ogni caso, ha anche diretto dal 2014 al 2018 l'Agenzia Spaziale Italiana e non si contano le sue prestigiose collaborazioni con i più grandi laboratori del mondo (al di là della sua cattedra di Fisica Sperimentale a Trento e le sue pubblicazioni scientifiche). In ogni caso, con "La prima alba del cosmo" Battiston non si rivolge al pubblico degli iniziati ma veste i panni del divulgatore per il grande pubblico. Diversamente da altri saggi che ho recensito di recente in questo spazio, sempre più che abbordabili ma un tantino specialistici, qui non troviamo nessuna formula matematica e tutto viene spiegato in maniera tale da poter essere compreso senza eccessivo sforzo anche dalla casalinga di Voghera, almeno quella curiosa di scoprire a che punto siano le indagini sull'origine dell'universo. Origine che, spiega Battiston, sembra avvenuta gratis: le fluttuazioni quantistiche del vuoto a un certo punto hanno cominciato a ribollire scaturendo particelle che, caricate negativamente e positivamente, hanno creato quanti di energia a somma zero. Alan Guth, uno dei padri della cosmologia contemporanea, ha definito questa genesi "the ultimate free lunch", il più straordinario pranzo gratuito mai concepito. Un altro capitolo del libro che mi ha colpito è quello sulla materia oscura e sull'energia oscura che, qualunque cosa siano, costituiscono la maggior parte dell'universo, ma che noi non vediamo, non percepiamo, non possiamo indagare. Non solo l'Uomo non è al centro dell'Universo, ma dell'Universo può vedere solo una piccolissima porzione (e ciò basti a toglierci ogni illusione di essere, non si sa perché, il popolo eletto di una qualche divinità). Dopo aver ricostruito la storia della formazione delle stelle, delle galassie, dei pianeti e della Terra, Battiston prova a prevedere gli sviluppi futuri dell'astronomia, della fisica e dell'esplorazione del cosmo, dando un quadro assolutamente intrigante di ciò che ci aspetta nei prossimi anni.

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